Vaccino, Conte stronca De Luca: «Ci sono priorità approvate anche dalla conferenza Stato-Regioni. Io le rispetterò»


Il nome del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non viene mai fatto. Né viene mai citato, in modo diretto e frontale, il caso scoppiato perché lo ‘sceriffo’, scavalcando la fila stabilita dal ministero della Saluta, s’è fatto vaccinare contro il Covid-19 in occasione del ‘Vaccine day’, sponsorizzando poi l’evento. Eppure il premier Giuseppe, in occasione della conferenza stampa di fine anno fa ampiamente capire, della corsa di De Luca al vaccino nella giornata in cui la somministrazione del farmaco era riservata a una parte degli operatori sanitari.

«Per quanto riguarda il piano, l’Italia ha fatto una scelta di grande prova democratica: il ministro Speranza è andato in Parlamento che ha approvato il 2 dicembre il piano vaccini anche con le categorie di priorità partendo da operatori socio sanitari e residenti e personale delle Rsa», ha premesso Conte rispondendo a una domanda mirata.

Quindi, rispetto alla sua personale volontà sul vaccinarsi, ha risposto: «Io lo farei subito ma rispetterò le priorità, approvate dalle Camere e, voglio aggiungere, dalla conferenza Stato-Regioni». Una puntualizzazione, quest’ultima, non casuale. Il premier ha voluto rimarcare come gli stessi governatori fossero a conoscenza di una graduatoria di categorie in fila per il vaccino e abbiano accettato la scaletta, salvo poi – come accaduto nel caso di De Luca – ignorare il ‘piano’ e porsi davanti ai riflettori.

mercoledì, 30 Dicembre 2020 - 14:18
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