Nove rapine in due mesi, 17enne in carcere: il padre fu ucciso nella faida di Scampia, era un fedelissimo dei Di Lauro

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Nove rapine messe a segno in appena due mesi ai danni di supermercati e tabaccherie del comune di Casavatore (in provincia di Napoli). E’ quanto la procura della Repubblica di Napoli presso il Tribunale per i Minorenni contesta a un ragazzo di 17 anni, figlio di un elemento apicale del clan Di Lauro che fu ucciso a Melito nella prima faida di Scampia (scoppiata alla fine del 2004). Il minorenne, residente a Casavatore, è stato trasferito nell’istituto di pena minorile di Nisida dopo un’indagine dei carabinieri e in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Secondo l’accusa, il ragazzino si sarebbe servito di una pistola vera e dell’aiuto di due complici (non ancora identificati) per mettere a segno i colpi.

I fatti contestati vanno da inizi ottobre a fine novembre. All’inizio di ottobre il minorenne è accusato di avere rapinato in serie due supermercati asportandone l’incasso della giornata. Gli stessi supermercati, più un terzo vennero ulteriormente rapinati alla fine di ottobre, e nella circostanza oltre all’incasso della giornata, venne asportato anche un orologio dal polso di un cliente presente durante gli avvenimenti. Nella stessa giornata ci fu il tentativo di rapina in bar.

Nel mese di novembre invece, il minorenne avrebbe rapinato per la terza volta il supermercato rapinato nel mese precedente e due tabaccherie: tutto nella stessa giornata. Fondamentali nell’attività di indagine l’analisi dei filmati acquisiti, nonché i servizi di osservazione, controllo e pedinamento eseguiti dai militari di Casavatore che hanno permesso di individuare e sequestrare preso l’abitazione del giovane indumenti usati nel corso dell’attività delittuose.

giovedì, 31 Dicembre 2020 - 17:54
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