Cashback, parte la formula ‘standard’. Per il Natale 5,7 milioni di adesioni, rimborsi minimi e attesi per febbraio


Il cashback di Natale è terminato il 31 dicembre e dal primo gennaio è partito quello standard. Il meccanismo resta lo stesso: bisogna pagare in contanti per potere accedere a un rimborso sugli acquisti maturati. Cambia solo la soglia della spesa complessiva che va effettuata.

Ma prima di entrare nel merito del meccanismo del cashback standard procediamo con un’analisi sull’andamento del cashback di Natale, spinto dal Governo e dal premier Conte sia per incentivare gli acquisti natalizi nei negozia sia per provare a indurre gli italiani a usare il contante il meno possibile. In base a fonti di Palazzo Chigi, fino a oggi più di 5,7 milioni di cittadini si sono iscritti al cashback, dalla app IO o da altri canali (valore assoluto 5.790.459), e sono stati attivati più di 9,6 milioni di strumenti di pagamento (9.686.032). Più di 49,6 milioni le transazioni elaborate, già acquisite dal sistema e visualizzabili dai partecipanti (valore assoluto 49.619.351). Il cashback effettivo da erogare ai cittadini che già hanno acquisito il diritto all’extra cashback di Natale è pari a oltre 157 milioni di euro (valore assoluto 157.034.866 euro). Il cashback potenziale maturato ad oggi dai partecipanti è di oltre 198,4 milioni di euro (valore assoluto 198.448.437 euro). Facendo due conti, ossia mettendo a confronto chi ha maturato un risarcimento potenziale e la somma totale che il Governo deve liquidare, viene fuori che in media ogni cittadino che ha aderito al programma riceverà 35 euro a testa di rimborso. Una cifra molto distante dai 150 euro promessi in partenza dal Governo. L’App dello Stato comunicherà entro il 10 gennaio il calcolo definitivo delle transazioni valide e del rimborso accumulato; l’accredito della somma dovrebbe arrivare a febbraio.

Va all’attacco del Governo gridando al ‘fallimento’ del cashback di Natale il centrodestra e in modo particolare Forza Italia: «Il Cashback di Natale è stato l’ennesimo spot del Governo, una specie di clickday visto che le risorse non sono neanche lontanamente sufficienti a coprire i tanto pubblicizzati 150 euro a persona. Se tutti gli iscritti alla app avessero davvero speso, confidando nel ristoro, 1.500 euro non riceverebbero che pochi euro. In più le risorse non arriveranno prima della fine di febbraio: più che un regalo di Natale, uno scherzo di Carnevale. Meglio sarebbe stato destinare quelle risorse ad incrementare da subito i ristori per commercianti e ristoratori», ha affermato in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Intanto dal primo gennaio è partito il cashback standard: sarà possibile ottenere il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti fatti nei supermercati, negozi ma anche da artigiani e professionisti (idraulico, elettricista, meccanico, parrucchiere, estetista, architetto, avvocato, dentista…). Non vale – come quello natalizio – per gli acquisti online. Sarà possibile avere il rimborso fino a 300 euro l’anno, cioè fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti. Con un rimborso massimo, per ogni singola transazione, di 15 euro. C’è poi il super cashback dedicato ai primo 100.000 consumatori che hanno totalizzato il maggior numero di transazioni. Questo prevede un rimborso da 1.500 euro a semestre, fino a 3.000 euro l’anno. Il super cashback sarà attivo fino al 30 giugno 2022.

domenica, 3 Gennaio 2021 - 07:30
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