Calabria, il ripensamento di Spirlì sulle elezioni a febbraio: «Scriteriato votare con questi contagi». Alle urne in aprile

Antonino Spirlì

Antonino Spirlì è stato costretto al dietrofront dai dati dei contagi in Calabria. Con un indice Rt passato da 0,64 a quasi 2 e i contagi raddoppiati in due giorni, ha ammesso, «sarebbe da scriteriati» mandare i calabresi al voto. Eppure era stato lo stesso governatore leghista succeduto a Jole Santelli, di cui era vicario, lo scorso ottobre, a decidere con un dribbling al Governo che la Regione sarebbe dovuta andare al voto il 14 febbraio, ignorando le sirene di chi, soprattutto all’opposizione, invocava prudenza visto che la pandemia è ancora tutt’altro che un ricorso. Così Spirlì decide di tornare sui suoi passi cancellando le elezioni di San Valentino e fissando subito la nuova data dell’11 aprile per convocare alle urne gli elettori calabresi e dare un nuovo Consiglio regionale e un nuovo presidente alla Calabria.

«D’intesa con il presidente della Corte di appello di Catanzaro – ha dichiarato –  e dopo aver sentito il presidente del Consiglio regionale, gli esponenti nazionali e locali delle varie forze politiche e gli assessori della Giunta regionale, assumo la decisione di rinviare al prossimo 11 aprile le consultazioni per l’elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali della Calabria. Il relativo decreto di indizione delle elezioni è in fase di elaborazione».

«L’emergenza sanitaria che interesserà la Regione nelle settimane e nei mesi a venire mi induce ad assumermi una responsabilità ulteriore per salvaguardare la salute e l’incolumità dei Calabresi. Ritengo – conclude il presidente Spirlì – che in momenti drammatici come questo non ci siano vincoli di sorta che possano o debbano impedire di poter decidere secondo buon senso e maturità».

La decisione è arrivata dopo che in alcune province erano già state avviate le prime operazioni propedeutiche al voto.  Negli ultimi giorni, racconta la Gazzetta del Sud, era stato pubblicato il decreto del prefetto di Catanzaro che determina i seggi e la loro assegnazione ad alcune circoscrizioni e cinque circolari tra cui quella sull’affissione, prevista entro il 31 dicembre, da parte dei Comuni dei manifesti di convocazione dei comizi elettorali. Procedure che dovranno ora essere ripetute.

La decisione di Spirlì di rinviare le elezioni alla prossima primavera ha scatenato le reazioni nella maggioranza di centrodestra: da Forza Italia alla Lega, passando per Fratelli d’Italia si erano alzate voci di dissenso già solo dopo le prime indiscrezioni. Tutti compatti a chiedere che si votasse quanto prima per dare un nuovo governo alla Calabria. Speranze che si sono infrante contro il ‘ritorno alla realtà’ di Spirlì.

Leggi anche:
– Calci e pugni contro un’ambulanza del 118, a Napoli il 2021 inizia con l’ennesima aggressione al personale sanitario
– Saldi, in Campania manca ancora la data. Negozianti intrappolati nel gioco dell’oca della zona arancione e rossa
– Scuola, la riapertura il 7 gennaio è una chimera. Governatori regionali in trincea, in Campania rientro dei liceali il 25

lunedì, 4 Gennaio 2021 - 09:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA