Palestre e cinema aperti, ma solo nella ‘zona bianca’. Il Governo ricicla l’idea di Toti: niente chiusure se l’Rt è buono


L’idea, lanciata prima di Natale dal governatore ligure Giovanni Toti (‘Cambiamo!’) viene riciclata dal Governo, intenzionato a non ingabbiare nel regime delle zone colorate anche le Regioni che vantano una situazione contagi non preoccupante e dare una spinta alla loro economia. Nel sistema di classificazione delineata secondo la mappa del rischio, finita spesso nel mirino dei governatori che ne hanno chiesto una rimodulazione attraverso una riduzione dei parametri presi in considerazione dal Ministero della Salute (ne sono 21, i governatori volevano abbassarli a 5), potrebbe ora spuntare la ‘zona bianca’. Un’area restrizioni-free (o quasi) destinata a quei territori in cui, numeri alla mano, la condizione in tema di contagi e pressione sugli ospedali è rassicurante. Pensiamo ad esempio all’Abbruzzo, indice Rt 0,65, il più basso ad oggi, eppure imbrigliato dalle regole che valgono anche per le Regioni messe peggio, da Nord a Sud.

Come detto, l’idea di zona bianca era stata lanciata da Toti, ma non presa in considerazione dal Governo. Ora torna in auge grazie a Dario Franceschini, ministro alla Cultura del Pd, sebbene con qualche aggiustamento. In base a quanto riporta il Corriere della Sera, Conte e i suoi ministri potrebbero introdurre la zona bianca già dal 15 gennaio. ll ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, ha riadattato lo spunto di Giovanni Toti e avrebbe convinto Giuseppe Conte a pensare seriamente alla proposta. Il governo potrebbe far scattare la zona bianca nelle regioni in cui la circolazione del virus è minima, togliendo il coprifuoco e riaprendo piscine, palestre, musei, teatri e cinema. Potrebbero restare aperti, la sera, anche bar e ristoranti. Resterebbero comunque obbligatorie le mascherine, così come il distanziamento. Vietati gli assembramenti.  Nella zona bianca rientrerebbero i territori con gli indicatori migliori. Il parametro per accedervi potrebbe riguardare il numero di casi ogni 100 mila abitanti, massimo 50. In alternativa si potrebbe considerare l’indice di contagio, ossia l’Rt. Visto che il governo starebbe pensando a modificare l’accesso in zona arancione e rossa, portandolo rispettivamente a maggiore di 1 e maggiore di 1,25, l’ipotesi è che l’Rt per accedere alla zona bianca debba essere inferiore a 0,50. Stando ai dati di fine dicembre, ad oggi non ci sarebbe nessuna Regione sotto quella soglia. La più vicina sarebbe l’Abruzzo, con 0,65.

Quando però l’idea fu resa pubblica da Toti, la proposta fu bocciata dal presidente del Consiglio superiore di Sanità, nonché membro del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli.

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lunedì, 4 Gennaio 2021 - 11:16
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