Assalto a Capitol Hill, gli Usa provano a scaricare Trump: ipotesi destituzione. Il Congresso ratifica l’elezione di Biden


Mentre il Congresso di Washinton, tornato alla normalità dopo l’assalto di ieri, ratifica la vittoria di Joe Biden, l’America si interroga sulla necessità di rimuovere dal suo ruolo Donald Trump, che fino al 25 gennaio sarà presidente in carica.

Una possibilità prevista dal venticinquesimo emendamento della Costituzione statunitense, che prevede la destituzione del presidente dall’incarico se riconosciuto incapace di ”adempiere ai poteri e ai doveri della carica”. Può farvi ricorso il vicepresidente (che oggi è Mike Pence, fedelissimo di The Donald ma nelle ultime ore in dissidio), che a quel punto lo sostituisce, e la maggioranza degli ufficiali esecutivi del presidente, o un altro organo designato dal Congresso. Nel frattempo, Joe Biden mette al ‘sicuro’ la propria vittoria elettorale con la ratifica congressuale (306 voti a suo favore, 232 a favore di Trump).

Intanto nello staff trumpiano  si susseguono diverse dimissioni, dalla portavoce di Melania Trump al vice portavoce della Casa Bianca. E stanno valutando di lasciare anche il ministro dei Trasporti e il consigliere per la sicurezza Nazionale.  Trump, che ieri è intervenuto con un video in cui ribadiva l’accusa di elezioni falsate invitando comunque i suoi fan a ‘tornare a casa’, è stato bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter, Facebook e Instagram.

La condanna per l’assalto al Congresso statunitense è arrivata unanime da tutto il mondo. L’ex presidente Obama ha parlato di «grande disonore e vergogna» per gli Stati Uniti ma non «una completa sorpresa». La violenza, ha detto, è stata «incitata da un presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni». «La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche», le parole del premier italiano, Giuseppe Conte. Parole di condanna sono arrivate anche da tutti i leader europei, da Macron a von der Leyen e Johnson. Protesta anche del mondo dello sport americano.

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giovedì, 7 Gennaio 2021 - 10:16
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