Covid, la Campania prima per vaccini somministrati. Ma è bufera per le code alla Mostra d’Oltremare. Lombardia ko | I dati

mostra d'oltremare fila vaccini (foto Kontrolab)
Mostra d'Oltremare a Napoli, la fila degli operatori sanitari per il vaccino (foto Kontrolab)

L’ultimo aggiornamento è di sabato sera, 9 gennaio, alle 23.51. La vaccinazione sul territorio nazionale tocca 583.050 persone che hanno ricevuto il farmaco della Pfizer, per ora l’unico di cui dispongono i Paesi Europei in attesa dell’arrivo di Moderna che ha ottenuto il via libera dall’Ema e che a febbraio dovrebbe essere distribuito (all’Italia toccheranno 746mila dosi).

Un numero considerevole ma comunque assai inferiore rispetto a quello delle fiale arrivate sino ad ora in tre tranche: complessivamente, a partire dal 27 dicembre (data del ‘Vaccine day’), il nostro Paese ha ricevuto 918.450 dosi. Questo perché ci sono Regioni, come la Lombardia, che stentano a fare ingranare la macchina delle vaccinazioni e perché a livello centrale sono stati commessi errori imperdonabili che hanno comportato lo spreco del prezioso vaccino: la struttura commissariale con a capo il commissario speciale per l’emergenza Domenico Arcuri ha inviato ad alcune regioni delle forniture sbagliate di siringhe e aghi, rendendo così impossibile la somministrazione del farmaco.

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L’errore delle siringhe sbagliate inviate alle Regioni dal Commissariato straordinario per l’emergenza Corovonavirus
Il primo madornale errore si è registrato il 30 dicembre con l’invio a Pavia di un migliaio di kit contenenti siringhe da 5 millilitri (non idonea) e da 3 millilitri (necessaria per la diluizione), ma privi della di quella da 1 millilitro (necessaria per inoculare il vaccino). Anche altri ospedali lombardi hanno lamentato analogo problema. In Lombardia complessivamente sono state recapitate 46mila siringhe sbagliate. Stesso numero di forniture sbagliate anche in Piemonte. E problemi pure in Toscana dove a causa dell’errore da Roma sono andate sprecate 5mila dosi. Una macchia nel lavoro infaticabile di moltissime Regioni, che nonostante le difficoltà e la vastità della popolazione da coprire hanno però raggiunto in pochi giorni una percentuale invidiabile nella somministrazione delle dosi arrivate.

La Campania straccia tutti: è la più virtuosa per numero di vaccini somministrati. Ma esplode la bufera per le code alla Mostra d’Oltremare
Se fino a chi giorni fa la regione più virtuosa era il Lazio, in base alle ultime proiezioni di ieri sera la Campania straccia tutti con una percentuale bulgara: ha l’89,5% dei vaccinati (presso i suoi 27 punti di somministrazione a fronte dei 65 della Lombardia o dei 36 della Sicilia) rispetto alle dosi ricevute (60.001 su 67.020 fiale). Per numero assoluto di persone vaccinate, invece, la Campania è quarta. Eppure, nonostante l’ottima prestazione in termini organizzativi della regione guidata da Vincenzo De Luca, la Campania ancora una volta si ritrova al centro di una bufera mediatica. Il casus belli è rappresentato dalla gestione della somministrazione del vaccino nella struttura della Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta: gli operatori sanitari ‘in graduatoria’ sono stati in fila, sotto la pioggia e al freddo, per circa 3 ore prima di vedere arrivare il proprio turno. Il serpentone si è esteso sino al commissariato San Paolo.

Il ds dell’Asl Napoli1 spiega le immagini delle code: «Convocazione di massa necessaria per non buttare i vaccini»
Un’attesa lunghissima che ha sollevato cori di polemiche ma che il direttore sanitario dell’Asl Napoli 1 Mariella Corvino ha in buona sostanza descritto come “male necessario”: «Convochiamo moltissimi sanitari per un motivo. non buttare i vaccini. Quando si scongela, la dose può essere usata entro sei ore, ma all’Ospedale del Mare a volte molti convocati non si presentavano in tempo e così chiamavamo altri sanitari del nosocomio per usare le dosi. Qui non abbiamo riserve per questo chiamiamo tanti operatori. Le file ci sono ma la priorità è non sprecare dosi di vaccino», ha spiegato Corvino. Anche De Luca, nella consueta diretta del venerdì su Facebook, aveva sottolineato la difficoltà di somministrazione del vaccino della Pfizer per via della sua ‘velocità’ a divenire inutilizzabile. Tuttavia la spiegazione tecnica offerta dal ds Corvino non ha convinto i contestatori.

I sindacati dei medici sulle barricate: c’è chi chiede di sospendere la modalità di somministrazione dei vaccini

Il sindacato dirigenti medici Anaao-Assomed ha scritto una lettera al governatore De Luca e a Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl nella quale lamentano «l’incresciosa situazione venutasi a creare per la disorganizzazione assistenziale programmata per l’effettuazione della vaccinazione Covid 19» e chiedono addirittura di «sospendere l’attuale sistema vaccinatorio che può provocare danni gravissimi alla cittadinanza» per via di «agglomerati pericolosi». Parla di «flop organizzativo» anche Franco Ascolese, presidente dell’Ordine di Napoli delle professioni sanitarie che ieri ha ricevuto una pioggia di telefonate, fotografie e video di protesta. Durissima la critica del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ovviamente non perde l’occasione per remare contro il suo ‘rivale’ Vincenzo De Luca: «Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) – dice – file indegne di un paese civile per vaccinarsi. Regione Campania ed ASL hanno avuto settimane per organizzare un servizio che aspettiamo da mesi. Esseri umani, in particolare personale sanitario, in fila per ore al freddo e sotto la pioggia. Subiamo ormai la propaganda di loghi giganteschi, effigi, stemmi, spillette e passerelle politiche, ma ora basta, si sta superando la decenza. Si abbia ora la decenza istituzionale di chiedere scusa, porre rimedio e rispettare la nostra comunità cittadina». Al coro dei sindacati si sono unite le voci dei politici di centrodestra.

La replica dell’Asl Napoli 1: «Vergognoso sciacallaggio». Annunciati correttivi all’organizzazione per l’accesso alla Mostra
Energica, invece, la difesa della Direzione generale dell’Asl Napoli 1, che ha sì riconosciuto il «più che comprensibile disagio per le lunghe attese», anticipando miglioramenti per rendere le attese meno lunghe, ma ha replicato denunciando l’esistenza di un «vergognoso sciacallaggio, con il quale da parte di alcuni si cerca di mettere in ombra un poderoso sforzo nella lotta al Covid». «Quella messa in piedi alla Mostra d’Oltremare di Napoli dall’Asl Napoli 1 Centro – si sottolinea in una nota – è un’imponente macchina organizzativa al servizio della città di Napoli. Il Covid Vaccine Center vede ogni giorno in servizio 8 medici vaccinatori, 1 medico rianimatore, 18 infermieri, 16 operatori socio sanitari, 20 amministrativi, 4 farmacisti e 4 infermieri preparatori che svolgono la loro attività nelle varie aree organizzate su 4.000 metri quadrati del padiglione 1 della Mostra d’Oltremare. Tutti infaticabilmente al servizio della città di Napoli già da diversi giorni per raggiungere l’obiettivo di vaccinare un giorno dopo l’altro migliaia di persone (ieri 2.194, oggi ancor di più)».

De profundis Lombardia: è la regione col numero minore di vaccinati rispetto alle dosi ricevute.
Campania, dunque, ancora una volta tra luci e ombre. A differenza della Lombardia che continua a vivere un periodo buio sul fronte dell’organizzazione che ha portato, nei giorni scorsi, alla rimozione dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera (che s’è diviso con il governatore Attilio Fontana la gestione dell’emergenza sanitaria). La Lombardia è la peggio classificata per numero di vaccinati: appena il 37,9% (58.310 vaccinati su 153.720 dosi consegnate). E pensare che ha attivato ben 65 punti di somministrazione a fronte dei ‘soli’ 27 della Campania. Persino la disastrata Calabria è riuscita a fare (poco) meglio, con il 39,3% dei vaccinati. Tra le altre regioni virtuose c’è il Veneto con l’81,8% dei vaccinati sulle dosi ricevute, la Toscana (79,9%), l’Umbria (78,4%), il Lazio (71,2%) e la Sicilia (74,5%).

domenica, 10 Gennaio 2021 - 02:40
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