Covid, altri 4 mesi di regime speciale. Cinema e palestre ancora chiusi, ‘divieto’ di avere più di due ospiti in casa

Coronavirus

Proroga dello stato di emergenza e nuovo Dpcm. Sono gli ultimi due tasselli necessari al Governo per traghettare il Paese verso questa nuova fase della pandemia. Dopo il lockdown totale della scorsa primavera, il ‘liberi tutti’ estivo, le preoccupazioni autunnali e le schizofreniche decisioni a Natale, oggi spetta fissare nuove misure che dovranno toccare il vivere sociale e le attività economiche. Il virus non si allenta, anzi continua a girare con grande rapidità, il Governo in piena crisi deve impiantare nuove regole per impedire di perdere di vista l’obiettivo della prevenzione del virus, del distanziamento, non potendo lasciare tutto il lavoro al vaccino (della cui efficacia nel lungo periodo è ancora impossibile parlare mancando dati). I numeri del resto parlano chiaro: ieri 14242 contagi segnalati dal Bollettino della Protezione civile, 616 vittime e un tasso di positività del 10%. Numeri che impongono di non allentare la stretta, secondo l’opinione sia tecnica che politica.

Il primo passo è dunque la proroga dello stato di emergenza. Inizialmente si diceva fino al 31 luglio, ieri si è optato per il 30 aprile, secondo fonti di Palazzo Chigi emerse dall’ultimo e infuocato Consiglio dei Ministri notturno. Perché prorogare lo stato di emergenza? Perché solo così, spiegano gli esperti, si possono governare situazioni appunto emergenziali, tra cui ora rientra anche la campagna vaccinale in corso. La proroga avverrà per decreto. Il secondo passo darà il nuovo decreto del presidente del consiglio. Il primo del 2021, ma solo dopo aver ascoltato le Regioni in un incontro che si svolgerà nelle prossime ore. Al netto delle polemiche di alcuni governatori come Fedigra (Friuli) e De Luca (Campania) che avrebbero optato per la zona arancione nazionale, o di Toti (Liguria) che vede come fumo negli occhi l’ennesima restrizione ai ristoratori, saranno confermate le indicazioni emerse dalla bozza circolata nei giorni scorsi.

Via libera dunque alla proroga del sistema dei colori, con parametri più ‘semplici’ per diventare zona rossa o arancione e una zona gialla ‘rafforzata’; coprifuoco confermato dalla 22 alle 5; possibilità di raggiungere le seconde case anche fuori Regione nelle zone gialle e arancione, solo nel proprio Comune nelle zone rosse; centri commerciali chiusi nel fine settimana; divieto di ricevere più di due persone non conviventi in casa; chiusura alle 18 con divieto anche di asporto per bar e ristoranti. Solo consegne a domicilio per i ristoratori di zone gialle e arancioni, chiusura totale nelle zone rosse; stop agli spostamenti tra Regioni se non per comprovate esigenze, anche tra zone gialle. Il Dpcm entrerà in vigore il 16 gennaio e avrà la durata di un mese, un mese e mezzo.

Sfuma la riapertura di cinema, teatri e palestre, attese dai gestori che convivono con la chiusura da fine novembre. Non riaprono, ovviamente, nemmeno gli impianti sciistici, visto che sarebbe insensato riaprire (era previsto il 18 gennaio) senza turisti che possano raggiungerle. Ultima novità la zona bianca, senza restrizioni e con la riapertura anche delle attività chiuse da mesi come cinema e palestre, in caso di indice di contagio molto basso.

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mercoledì, 13 Gennaio 2021 - 08:53
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