Vaccini alla Mostra d’Oltremare a Napoli, scontro sulla troupe in fila. L’Asl: «Infiltrati». La Rai: «Falso, ci sono prove»

mostra d'oltremare fila vaccini (foto Kontrolab)
Mostra d'Oltremare a Napoli, la fila degli operatori sanitari per il vaccino (foto Kontrolab)

Da un lato c’è l’accusa dell’Asl Napoli 1, dall’altro c’è la replica al vetriolo della Rai. Nel mezzo c’è la questione vaccini alla Mostra d’Oltremare che nei giorni scorsi è divenuta oggetto di numerosi servizi televisivi ma anche di polemiche (da parte dei sindacati dei medici) per via dell’interminabile attesa cui gli operatori sanitari sono stati sottoposti a causa di un’organizzazione che non ha brillato per efficienza (ma a cui è stata posta subito rimedio).

Con una nota stampa al vetriolo divulgata nella giornata di ieri, l’Asl Napoli 1 ha accusato una troupe della trasmissione di Rai1 “Oggi è un altro giorno” di essersi infiltrati tra i medici in fila nel tentativo di entrare nella Mostra e dimostrare che i controlli non fossero all’altezza. «Un giornalista e due tecnici – si legge nella nota dell’Asl – tutti in servizio per un programma di intrattenimento, hanno tentato di superare i controlli posti in essere alla Mostra d’Oltremare, fingendosi operatori sanitari aventi diritto al vaccino, ritirando il numero di ingresso e mettendosi in fila. Al controllo sono stati smascherati e respinti». Quindi l’Asl ha stigmatizzato con forza la condotta segnalata ritenendo che «quest’incursione nulla abbia a che vedere con il diritto di cronaca e d’informazione che dovrebbe animare ogni giornalista, tanto più se appartenente al servizio pubblico».

Al comunicato dell’Asl ha fatto subito seguito la presa di posizione dell’Ordine dei giornalisti della Campania, che ha ammonito: «Non è questo un esempio di buon giornalismo. Le inchieste-spettacolo danneggiano la nostra professione e in particolare quei colleghi che da mesi in strada raccontano correttamente l’evolversi della pandemia». Anche Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania, ha chiesto che «la Rai faccia chiarezza sul gravissimo episodio». Ebbene, nella tarda serata di ieri è arrivata la nota della Rai che replica a muso duro, accusando l’Asl di avere offerto una ricostruzione falsa. «La rete respinge il comunicato reso dalla Direzione Generale dell’Asl Napoli 1 Centro, riportante asserzioni assolutamente false e gravemente diffamanti nei confronti del lavoro svolto dalla troupe Rai e nei confronti dell’Azienda stessa», si legge.

«La totale falsità di quanto descritto nel comunicato – sottolinea Rai1 – è agevolmente documentabile attraverso la corrispondenza tra l’ufficio Stampa del Direttore generale dell’Asl (con il quale veniva concordata un’intervista per la mattina del 14 gennaio presso la Mostra d’Oltremare di Napoli), ovviamente a disposizione. I fatti riportati nel comunicato, e ripresi da numerosi giornali, costituiscono un attacco inammissibile al lavoro di professionisti seri e competenti». «Non risponde al vero – continua la nota di Rai1 – che la squadra abbia ‘tentato di superare i controlli ..fingendosi operatore sanitario avente diritto al vaccino’, ma è entrata attraverso i tre varchi presentandosi quali giornalista e operatori del Servizio Pubblico e successivamente ha incontrato il Direttore generale come precedentemente concordato».

venerdì, 15 Gennaio 2021 - 08:05
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