Scuole riaperte dal Tar, De Luca contro i genitori No Dad: «Presentano ricorsi come se il Covid non esistesse»

La protesta di mamme e bambini davanti alla Regione il 16 ottobre 2020 (foto Kontrolab)

«Si fanno ricorsi al Tar come se l’epidemia non esistesse». Vincenzo De Luca commenta le due sentenze del Tribunale amministrativo della Campania che hanno disposto il ritorno in classe delle Primarie (da ieri) e di Medie e Superiori (dal primo febbraio). Nessuno sconcerto sulle decisioni dei giudici, da parte del governatore campano: «Quello che ha disposto il Tar – dice – era quello che volevamo ottenere». Ovvero, primarie tutte in classe dal 25 gennaio e poi gli altri studenti.

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«Mentre la valorosa Azzolina continuava a ripetere che si doveva riaprire il 7 gennaio – dichiara – La Campania con altre Regioni ha deciso di riaprire basandosi sulla valutazione dell’epidemia e delle misure di sicurezza per alunni, personale e famiglie. Questo è un ragionamento da persone serie». Il mese di gennaio, aggiunge De Luca, è stato ‘scavallato’ per le Superiori per verificare se l’epidemia sarebbe ripresa dopo le festività di Natale e iniziare lo screening rapido sul personale scolastico.

«Al di là delle stupidaggini dette sulla sentenza del Tar – conclude – quello che è stato deciso era quello che volevamo ottenere. Bisogna tenere sotto controllo i focolai nelle scuole, o finiremo per chiudere tutti gli istituti».

venerdì, 22 Gennaio 2021 - 15:26
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