Maresca, scontro tra centrodestra e Anm. Cirielli (FdI): «Nessuna parola se candidato è di sinistra»

Il magistrato Catello Maresca (foto Kontrolab)

Si infiamma il dibattito tra magistratura e politica. Pietra dello scandalo ancora il magistrato Catello Maresca, per il quale nei giorni scorsi è arrivata l’archiviazione del fascicolo aperto dal Csm su segnalazione del pg di Napoli Luigi Riello in merito alla sua possibile candidatura alle Comunali del 2021 nel capoluogo partenopeo. Levata di scudi da parte di Fratelli d’Italia dopo il commento dell’Associazione nazionale magistrati. Marcello De Chiara, presidente della giunta napoletana di Anm ha dichiarato necessaria una legge che dia regole certe sulla incandidabilità del magistrato sul territorio in cui presta servizio o ha prestato servizio in passato.

«Sorprende, o forse no, l’attenzione e soprattutto la pressione che l’Anm di Napoli (in particolare la corrente Area) continua a riservare a Catello Maresca, possibile candidato a sindaco per la città di Napoli – risponde il deputato di FdI Edmondo Cirielli –  Un atteggiamento unilaterale nei confronti di un magistrato che, con il suo lavoro, è esempio di serietà, bravura e trasparenza. Mi domando dove fossero gli esponenti dell’Anm quando, nel 2013, la sinistra candidò a sindaco di Portici Nicola Marrone, all’epoca in servizio al tribunale di Torre Annunziata, che – come riportano le cronache giornalistiche dell’epoca – continuò ad esercitare le sue funzioni persino durante la campagna elettorale senza mettersi in aspettativa o dimettersi dalla Magistratura»

«E come non ricordare anche il caso del magistrato Mariano Brianda, candidato a sindaco di Sassari nel 2019 nonostante fosse il presidente della Sezione distaccata della locale Corte d’Appello: Brianda chiese l’aspettativa (come previsto dalla legge) il 6 maggio di quell’anno, con le elezioni comunali in programma il 16 giugno. Come mai nessuno chiese chiarimenti o si scandalizzò per la sua candidatura? Forse perché Brianda era sostenuto dal Pd e non dal centrodestra? Siamo di fronte, ancora una volta, ad un doppiopesismo inaccettabile da parte di alcuni magistrati dell’Anm, che si preoccupano dell’etica e della moralità dei giudici candidati soltanto quando non sono appoggiati dai partiti di sinistra. I vertici dell’Anm, invece di provare a delegittimare Maresca, pensassero ad arrestare i camorristi e i corrotti, di cui si sente parlare sempre meno da quando in Campania governa quasi tutto il Pd, e ad occuparsi delle numerose questioni sindacali aperte nella Magistratura, a partire dalle precarie condizioni in cui sono costretti a lavorare i giudici del Distretto di Napoli».

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lunedì, 1 Febbraio 2021 - 11:43
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