Prigioniero da un anno in Egitto, l’Italia si mobilita per la liberazione di Zaki: monumenti in giallo e poster col suo volto

Patrick George Zaky
Patrick George Zaky

Ha superato centomila firme la petizione online lanciata sylla piattaforma Change.org dalla community ‘Station to Station’ e diretta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nella petizione si chiede che a Patrick Zaki, recluso da un anno nelle carceri egiziane, venga riconosciuta la cittadinanza italiana onoraria. A un anno dall’arresta del ricercatore egiziano, che studiava all’università di Bologna, oggi si svolgeranno iniziative lungo tutta la Penisola per chiederne la liberazione. Amnesty International in particolare ha lanciato alle amministrazioni la richiesta di tingere i luoghi simboli delle città di giallo.

Inoltre da oggi (lunedì 8 febbraio), a Bologna e in numerosi comuni italiani saranno affissi dieci manifesti vincitori di ‘Free Patrick Zaki, prisoner of conscience’, edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale ‘Poster For Tomorrow’. I lavori sono stati svelati questa mattina durante una diretta web.  Si tratta dei poster di Moises Romero (Messico), Zlatan Dryanov (Bulgaria), Christopher Scott (Ecuador), Rashid Rahnama (Iran), Andrea Rodrigues e Rita Reis (Portogallo) e degli italiani Mattia Pedrazzoli, Massimo Dezzani, Arianna Posanzini e Michele Carofiglio. Sono stati selezionati da una giuria internazionale tra oltre 900 opere arrivate da creativi di quasi 50 Paesi di tutto il mondo. Obiettivo del contest, ideato da Amnesty International Italia, dal festival Conversazioni sul futuro dell’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Milano e l’Associazione Articolo 21, con il patrocinio di Università e Comune di Bologna, è quello di unirsi, con il linguaggio dell’arte e della creatività, alle donne e agli uomini che nel mondo chiedono l’immediata liberazione di Patrick Zaki. I poster saranno affissi in primis a Bologna, città dove Patrick viveva e frequentava il Master Gemma e che gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Poi in altre città, tra cui Bari, Brindisi, Lecce, Napoli, Palermo, Taranto e Torino. Lo mostreranno anche l’Usigrai, la Fnsi, LegaCoop Puglia, la maratona musicale Voci x Zaki – Voci x la libertà (che si terrà sempre l’8 febbraio).

Zaky aveva scelto l’università Alma Mater di Bologna per approfondire gli studi sulle differenze di genere frequentando il Master europeo Gemma. Patrick aveva dato l’ultimo esame il 5 febbraio, il giorno prima della sua partenza per l’Egitto, dove aveva intenzione di trascorrere una breve vacanza in famiglia prima di rientrare a Bologna. Ma una volta atterrati al Cairo, Patrick è sparito.  Il ricercatore avrebbe subito un duro interrogatorio con torture, per poi comparire l’8 febbraio a Mansoura, sua città natale, formalmente in stato di arresto. Da allora si sono succedute di 15 giorni in 15 giorni udienze in cui la sua detenzione cautelare è stata ogni volta rinnovata.  E’ accusato, tra l’altro, anche di «rovesciamento del regime al potere», per cui secondo la legge egiziana rischia pure l’ergastolo.

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lunedì, 8 Febbraio 2021 - 09:01
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