Obbligo del casco sul monopattino, il Tar lega le mani ai sindaci. A Genova giovane mamma muore travolta da un camion


La decisione del Tar Toscana è arrivata nel giorno in cui una mamma di Genova ha perso la vita travolta da un camion mentre in sella al suo monopattino tornava a casa dopo aver portato la sua bambina a scuola.  

Il Tribunale amministrativo regionale ha annullato l’ordinanza con cui il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva stabilito l’obbligo di indossare il casco anche sul monopattino: ordinanza contro cui avevano fatto ricorso due società aggiudicatarie dello sharing nel capoluogo toscano (Timove e Bit Mobility). Nel provvedimento i giudici scrivono che «i generici riferimenti al potere di ordinanza contingibile ed urgente non valgono da soli a qualificare la natura dell’atto in quanto non trovano alcun riscontro in una concreta ed effettiva situazione di emergenza locale all’interno della sua motivazione».

«Ciò chiarito – scrivono ancora –  secondo la costante giurisprudenza i provvedimenti, con i quali si disciplina la circolazione sulla viabilità comunale, la modalità di accesso alla stessa ed i relativi orari, l’eventuale divieto per talune categorie di veicoli, i controlli e le sanzioni, ai sensi degli articoli 6 e 7 del Codice della strada, assumono natura tipicamente gestoria ed esecutiva e, quindi, appartengono alla competenza dei dirigenti, e non del sindaco, anche avendo riguardo all’assenza di qualsiasi presupposto di urgenza che potrebbe giustificare l’adozione di un’ordinanza contingibile ed urgente. Ciò in quanto il riferimento al sindaco – viene spiegato – operato dalle norme del D.Lgs 285/92, a seguito del passaggio dei poteri di gestione dagli organi politici a quelli burocratici sancito dalle riforme amministrative degli anni 90, deve intendersi riferito alla dirigenza; soltanto i provvedimenti concernenti l’istituzione e la disciplina delle zone a traffico limitato sono attribuite alla competenza della giunta (o in caso di urgenza al sindaco) in quanto ritenuti dal legislatore di maggiore impatto per la collettività locale».

Dopo la sentenza, il sindaco Nardella ha annunciato che cercherà una mediazione con le due società «correggendo la procedura secondo le indicazioni del giudice» per «salvaguardare la sicurezza stradale e tutelare la vita delle persone».

«Noi siamo per incentivare l’uso del monopattino – ha aggiunto – ma vogliamo che questo venga fatto nel rispetto di questi principi non negoziabili perché purtroppo i rischi sono dietro l’angolo com’è confermato dal tragico evento che proprio oggi si è verificato a Genova, dove una donna su un monopattino ha perso la vita». Per Nardella, «anche per questo, torno a chiedere a gran voce a Governo e Parlamento di intervenire per estendere l’obbligo del casco, oggi previsto per gli under 18, anche a tutti gli altri».

All’appello di Nardella si è unito Marco Bucci, sindaco di Genova, città in cui ieri una donna di 35 anni ha perso la vita perché investita da un camion mentre era sul monopattino. «Io e gli altri sindaci delle città metropolitane – ha dichiarato –  abbiamo chiesto al governo che ci sia al più presto una più efficace regolamentazione per la circolazione dei mezzi come i monopattini elettrici, purtroppo oggi non è compito del sindaco normare il traffico e la viabilità ma servono leggi a livello nazionale. E’ una notizia molto triste, sono vicino alla famiglia come lo è tutta l’amministrazione – ha detto Bucci – ma siamo estremamente preoccupati perché abbiamo poche possibilità di intervenire sulla situazione».

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martedì, 9 Febbraio 2021 - 09:42
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