Scuola, De Luca passa la palla a sindaci e prefetti: «Troppi contagi, tornare a Dad». No all’ordinanza per evitare il Tar

vincenzo de luca
Vincenzo De Luca

No a un’ordinanza generalizzata di chiusura delle scuole, che rischia di trasformarsi in boomerang in caso di ricorsi davanti al Tar che nelle ultime decisioni ha boccati la Regione e imposto il ritorno in classe degli studenti campani. Vincenzo De Luca sceglie una strada ‘soft’ per far riprendere la didattica a distanza e chiudere a doppia mandata le aule che, secondo i dati fornitigli dall’Unità di crisi regionale, sono crogiolo di contagi. La Regione invierà una raccomandazione ai sindaci e ai prefetti, comprensiva dei dati epidemiologici, affinché si valuti l’opportunità per ogni singola realtà locale di tornare alla didattica a distanza fino alla fine di febbraio.

Una decisione che è conseguente all’aggravarsi del quadro dell’epidemia in Campania, con casi in aumento in tutte le scuole e crescenti preoccupazioni. Per la Regione (che annuncia anche la prossima vaccinazione per personale scolastico per docenti e non docenti di età inferiore ai 55 anni, e progressivamente fino alla copertura totale, anche oltre i 55 anni) l’unica strada per uscire dall’emergenza è tenere le scuole chiuse. Perché evidentemente ogni tentativo (doppi turni, ingressi in orari sfalsati, trasporti monitorati) sta cadendo nel vuoto.  Ad oggi già 29 sindaci campani hanno deciso di anticipare la raccomandazione di De Luca; ieri lo ha fatto anche il sindaco di Castel San Giorgio (Salerno) che ha già deciso il ritorno dei ragazzi alla Dad.

Il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto ha invece annunciato che chiederà una relazione all’Asl sulla situazione contagi, prima di decidere l’eventuale ritorno alla frequenza a distanza.

Intanto, sul fronte contagi e vaccinazioni, si è appreso che sabato partirà la campagna vaccinale per i cittadini di oltre 80 anni a Napoli. L’Asl Napoli 1 chiuderà nei prossimi tre giorni la vaccinazione dei sanitari, facendo i richiami a circa 6.000 appartenenti al settore anche grazie a un prestito di vassoi di vaccini da parte di altre province che hanno già chiuso i propri sanitari, che erano in numero inferiore. Entro venerdì, quindi, l’Asl Napoli 1 chiuderà la pratica per circa 25.000 sanitari.

Da sabato verranno convocati, probabilmente per sms, gli anziani di Napoli, Capri e Anacapri, nell’ordine in cui si sono prenotati sula piattaforma regionale e a cui verranno somministrate le circa 1600 dosi di vaccino Moderna a disposizione dell’Asl, saranno circa 1000 a Napoli e 600 sull’isola. Dalla prossima settimana si proseguirà con i vaccini che arriveranno, sia Moderna che Pfizer, mentre si mette in moto anche la somministrazione delle dosi di Astrazeneca che possono essere inoculate a persone dai 18 ai 55 anni. La Asl partenopea sta quindi definendo gli elenchi e con questo tipo di vaccino immunizzerà dal covid il personale scolastico al di sotto dei 55 anni. Per ora la vaccinazione alla popolazione a Napoli si svolgerà alla Mostra d’Oltremare, in seguito verranno aperti gli altri hub come Fagianeria a Capodimonte e Stazione Marittima.

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mercoledì, 10 Febbraio 2021 - 08:38
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