Ambasciatore italiano, carabiniere e autista uccisi in un raid in Congo: la Procura di Roma indaga per terrorismo

L'ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci

L’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, e un carabinieri della sua scorta sono morti questa mattina in un attentato in Congo. Nel raid ha perso la vita anche l’autista del diplomatico. Secondo quanto sinora emerse, Luca Attanasio e il militare dell’Arma Vittorio Iacovacci, rispettivamente 43 e 30 anni, viaggiavano su convoglio diplomatico quando sono stati attaccato tra Goma e Bukavu. L’attacco, in base alle prime informazioni, è stato attuato da un commando terroristico che ha agito con armi leggere, forse per rapire l’ambasciatore. Sulla dinamica e il movente sono però ancora in corso accertamenti.

L’ambasciatore, secondo fonti sul posto riportate dall’Ansa, è deceduto dopo essere stato ferito da colpi d’arma da fuoco all’addome ed è arrivato all’ospedale di Goma in condizioni critiche. L’attacco è avvenuto a nord di Goma, regione del Nord-Kivu teatro dell’azione di decine di gruppi armati che si contendono le risorse naturali e ospita il Parco dei Virunga, famoso per i gorilla di montagna e sorvegliato da 628 ranger armati.

L’attacco era un ‘tentativo di rapimento’, rivelano i ranger del Parco nazionale dei Virunga, citati da vari media tra cui il Jerusalem Post. E’ avvenuto intorno alle 10 (le 9 italiane). La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine- Nel procedimento, coordinato dal procuratore capo Michele Prestipino, si procede per sequestro di persona con finalità di terrorismo. I magistrati capitolini, che hanno competenza per i reati commessi all’estero e che hanno come vittime cittadini italiani, hanno delegato le indagini ai carabinieri del Ros.

Un messaggio di cordoglio è arrivato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo».  

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo aver informato i colleghi Ue del tragico evento esprimendo tutto il suo dolore per la morte del nostro ambasciatore in Congo e del carabiniere, ha deciso di lasciare in anticipo i lavori del Cae e sta rientrando in queste ore in Italia. «Ho appreso con sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dei Carabinieri – ha affermato Di Maio -. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle famiglie, ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nei Carabinieri».

«Oggi è una giornata buia e molto triste per il nostro Paese. Riferirò il prima possibile in Parlamento per fare chiarezza su quanto accaduto» ha scritto poi il ministro degli Esteri su Fb. Profondo cordoglio del Governo e suo è stato espresso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.

L’ambasciatore Attanasio, nato a Saronno ma cresciuto a Limbiate, era sposato e aveva tre figlie, dopo la laurea alla Bocconi di Milano una carriera tutta all’interno della diplomazia. L’incarico in Congo era arrivato nel 2017. Con la moglie Zakia Seddiki, presidente e fondatrice della ong Mama Sofia (di cui Attanasio era presidente onorario) si occupava di situazioni di grave difficoltà nella Repubblica Democratica del Congo soprattutto di bambini e madri l’impegno umanitario in una ong che si occupava di madri e bambini, per questo avevano ricevuto il premio Nassirya per la Pace. Vittorio Iacovacci era originario di Sonnino, piccolo centro dei Monti Ausoni, in provincia di Latina, dove vivono i genitori e la fidanzata. Avrebbe compiuto 31 anni il mese prossimo ed era effettivo al battaglione Gorizia dal 2016, un reparto d’èlite dell’Arma dei Carabinieri.

lunedì, 22 Febbraio 2021 - 16:35
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