Omicidio Ilenia Fabbri, arrestati l’ex marito e un conoscente. L’accusa: delitto commissionato per motivi economici

Ilenia Fabbri

L’ex marito di Ilenia Fabbri, il 53enne Claudio Nanni, è stato arrestato questa mattina insieme a un suo conoscente. E’ accusato di essere il mandante dell’ex moglie, da cui si era separato da diverso tempo e con cui c’erano contrasti soprattutto di natura economica. Ilenia, 46 anni, fu trovata sgozzata in un tinello della sua abitazione di Faenza, nel Ravennate, lo scorso 6 febbraio: da subito le indagini si erano concentrate sull’ex compagno, un meccanico. L’uomo aveva un alibi di ferro, alle 6 del mattino era andato a prendere la figlia per una trasferta a Milano finalizzata all’acquisto di un’automobile e nella casa con Ilenia era rimasta un’amica della ragazzina che aveva visto il killer dandone anche una sommaria descrizione. Secondo gli inquirenti, Nanni avrebbe assoldato un sicario, il conoscente arrestato all’alba insieme a lui, per ammazzare la moglie. Un delitto premeditato, sostengono gli investigatori, e aggravato dai motivi abietti e dai legami familiari. Dalle prime ore di questa mattina lui e il presunto complice sono interrogati nella questura di Ravenna, a poca distanza dal Tribunale dove il 26 marzo era prevista un’udienza della causa di lavoro che l’ex moglie aveva avviato per chiedere di essere risarcita per avere a lungo lavorato nell’officina dell’allora marito nella vicina Imola.

Ad aggravare la posizione dell’uomo, nei giorni scorsi, era stata la testimonianza resa da una conoscente dell’arrestato alla polizia. «Conosci qualcuno che possa fare del male a mia moglie?» avrebbe chiesto Nanni alla donna nel 2019. La donna avrebbe raccolto dall’uomo uno sfogo sul contenzioso civilistico sul patrimonio coniugale con la ex moglie: «Mi vuole rovinare – il senso della parole che lui avrebbe pronunciato – mi chiede un sacco di soldi». E poi: «Conosci qualcuno che possa fare del male a mia moglie?». La donna, a suo dire, avrebbe allora risposto con una frase di questo tipo: «Ma stai scherzando? Tu sei fuori».

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Non è la sola testimonianza di questo tipo: poco dopo l’omicidio, un’altra donna, pure lei in passato legata all’indagato, ha riferito in commissariato che l’uomo un paio di volte, uscendo da incontri con l’avvocato civilista, si sarebbe lasciato andare a sfoghi contro la ex moglie: se continua così, prima o poi le mando qualcuno «a farle la festa», avrebbe detto. Ci sono inoltre a verbale diverse altre testimonianze secondo le quali l’indagato, almeno dal 2018, direttamente o indirettamente, avrebbe minacciato la ex di morte. Sul punto, una persona di fiducia della defunta ha raccontato agli investigatori che poco prima dell’ultimo Natale, la 46enne le aveva confidato di avere paura perché si sentiva minacciata e di volere per questo fare testamento a favore della figlia Arianna. Al momento non risulta esserci alcun testamento. 

La polizia nei giorni scorsi aveva diffuso anche un video che di fatto ha complicato la situazione del meccanico; nelle immagini diffuse dalla polizia si vede la macchina del presunto assassino che passa nei pressi dell’abitazione della vittima e successivamente lui che si aggira nel quartiere della donna il giorno dell’omicidio.

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mercoledì, 3 Marzo 2021 - 10:16
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