«Zona rossa inevitabile», l’Unità di crisi della Regione Campania sventola bandiera bianca. Tamponi di massa in tre città

Napoli vuota

La terza ondata travolge la Campania. Le scuole sono già state chiuse (dal primo al 14 marzo, ma c’è da aspettarsi una proroga allo scadere dell’ordinanza regionale), negozi e attività di ristorazione attendono il responso del Governo nazionale sulla classificazione di rischio, con l’alta probabilità di un passaggio dall’attuale zona arancione alla zona rossa. Infine, nelle città che stanno vivendo un exploit di contagi, Palazzo Santa Lucia avvia una ‘tamponatura’ massiva.

«Si è registrato nelle ultime settimane un fortissimo incremento di positivi in Campania – si legge in una nota dell’Unità di crisi della Regione –  Questo incremento è connesso alle varianti, soprattutto quella inglese. La Regione ha disposto la realizzazione di tamponi di massa nei Comuni nei quali si sono registrati maggiori incrementi di positivi, in modo particolare quelli dell’area vesuviana, tra i quali Castellammare, Pompei, Torre Annunziata».

Per l’operazione, precisa ancora la nota, si è deciso di impegnare in un’azione straordinaria il Tigem e l’Asl Napoli1 «per rendere quanto più puntuale e capillare l’individuazione delle varianti. È un lavoro indispensabile a fronte di una crescita del contagio che rende ormai inevitabile la “zona rossa” in Campania.  Si è dato inoltre l’obiettivo di completare nel giro di una settimana la vaccinazione di tutto il personale scolastico».

La situazione, insomma, preoccupa le istituzioni regionali. L’ultimo bollettino dei positivi al Covid 19 parlava di 2.780 positivi su 23.988 tamponi, con un tasso dell’11.58% contro il 9,93% del 3 marzo. Quaranta i morti, lo stesso numero di mercoledì. Aumentano i ricoveri in terapia intensiva: giovedì erano 140, mercoledì erano 137 mentre sono sostanzialmente stabili i posti di degenza occupati, 1357, uno in più del 3 marzo. 

venerdì, 5 Marzo 2021 - 08:14
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