La camorra spara anche in zona rossa: un morto e un ferito nel Rione Incis di Ponticelli. L’ipotesi di una faida tra clan


Giulio Fiorentino di 30 anni e Vincenzo Di Costanzo di 24 sono i due uomini finiti nel mirino di un raid di stampo camorrista avvenuto sabato notte a Ponticelli. Fiorentino è morto, Di Costanzo è invece ricoverato all’Ospedale del Mare, non in pericolo di vita. La camorra colpisce anche in zona rossa, dunque, e torna a uccidere. Il raid si è consumato poco dopo la mezzanotte di sabato in via Esopo, nel Rione Incis di Ponticelli, periferia est di Napoli. Stando a quanto sinora ricostruito, un commando di sicari avrebbe affiancato i due uomini, che in quel momento erano in una traversa di via Esopo nonostante il coprifuoco e avrebbe sparato: Fiorentino è stato raggiunto da colpi di pistola alla schiena e al petto, che non gli hanno lasciato scampo. Di Costanzo è rimasto ferite a gambe e inguine. Subito dopo la sparatoria, i killer, che erano in moto, sono fuggiti.

Sul posto, allertati da una telefonata anonima, sono giunti gli agenti del Commissariato Ponticelli cui spetterà effettuare le indagini sul raid, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Mattino, l’agguato potrebbe ricondursi ad un recentissimo precedente: due giorni prima sempre a Ponticelli un pregiudicato vicino al clan Casella è rimasto ferito ad una mano da una pistolettata. Ha riferito di avere subito una tentata rapina, versione che non ha però convinto di inquirenti che ora lavorano anche per trovare possibili collegamenti tra quell’episodio e la sanguinosa sparatoria di sabato scorso.

La vittima, ricostruisce Il Mattino, era vicina al gruppo De Martino, attivo nella zona. Una circostanza che confermerebbe una delle ipotesi al vaglio, quella dello scontro in atto tra questo gruppo criminale e i rivali Casella.

lunedì, 15 Marzo 2021 - 09:56
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