Ritenute non versate ai dipendenti, sequestro di beni per 1,2 milioni a carico di una società di rifiuti del Napoletano


Beni del valore di oltre 1,2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza nei confronti di una società di Sant’Antonio Abate (Napoli) che opera nel settore dei rifiuti. Il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina e riguarda somme liquide giacenti su alcuni conti correnti (per oltre 368mila euro) e tre immobili (due box e un appartamento del valore di oltre 600mila euro) nelle disponibilità della società e del rappresentante legale della stessa.

L’inchiesta prende le mosse dagli accertamenti di natura economico-finanziaria svolti dalla Compagnia di Castellammare di Stabia(Napoli)  su delega della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, avviati a seguito di un’attività ispettiva di carattere fiscale che ha permesso di accertare che la società destinataria del sequestro avrebbe omesso il versamento di ritenute nei confronti dei propri dipendenti per lo stesso importo, commettendo il reato previsto dall’articolo 10-bis del Decreto Legislativo del 10 marzo del 2000, numero 74. Attraverso questa condotta illecita la società non avrebbe solo ottenuto un consistente quanto indebito risparmio di imposta e danneggiato i dipendenti, ma anche potuto acquisire una posizione di rilievo e prestigio nel settore.

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mercoledì, 17 Marzo 2021 - 11:29
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