Napoli, tassisti di nuovo in piazza: corteo funebre per suggellare la ‘morte’ della categoria, ‘licenze’ bruciate


I tassisti tornano in piazza a Napoli e bruciano le licenze, in fotocopia, davanti alla sede della Regione Campania. La manifestazione degli autisti di taxi si è svolta questa mattina, 18 marzo, con un presidio in via Santa Lucia, davanti la sede della Regione, dopo circa due settimane di proteste con cortei di taxi nel centro cittadino. Prima di giungere dinanzi alla sede della Regione, i tassisti hanno sfilato in piazza del Plebiscito sorreggendo una bara con sopra l’insegna taxi accompagnato dall’eloquente manifesto funebre: «Qui giace la categoria Taxi».

«Le risposte che stiamo avendo – spiega Alessandro Zingone, tassista – non sono quelle che vorremo sentire, noi chiediamo un sussidio da parte della regione, cosa che fino ad ora sembra non essere stata approvata. I tassisti sono in ginocchio e oggi stiamo manifestando il nostro dissenso incendiando licenze».

Circa cento i tassisti che hanno urlato cori contro il governatore De Luca davanti alla sede dell’ente regionale. «Non lavoriamo più, non riusciamo neppure a mettere la benzina nelle nostre auto, perché i guadagni sono a zero, davvero. Siamo una categoria da un anno in ginocchio, da inizio pandemia è arrivato poco e niente, i ristori tardano ad arrivare, ora però abbiamo bisogno che le istituzioni ci ascoltino, abbiamo bisogno davvero di un sussidio».

giovedì, 18 Marzo 2021 - 22:07
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