Crac Banca Popolare di Vicenza, condannati l’ex presidente e 3 ex manager. Confische per un miliardo

Tribunale

Quattro condanne e due assoluzioni per il crac della Banca Popolare di Vicenza che mise sul lastrico decine di risparmiatori. Dopo due anni di dibattimento snodatosi in 116 udienze, i giudici del Tribunale di Vicenza (presidente Deborah de Stefano) hanno messo un punto al primo grado di giudizio che mirava a fare luce sulle responsabilità legate alla gestione dell’istituto di credito poi dichiarato fallito.

La pena più alta – nell’udienza del 19 marzo – è stata disposta per l’ex presidente della Banca Gianni Zonin: inflitti 6 anni e 6 mesi contro i 10 anni proposti dai pubblici ministeri Salvadori e Pipeschi. Sei anni e 3 mesi (pm: 8 anni e 6 mesi) sono stati sentenziati per l’ex vicedirettore generale Emanuele Giustini; 6 anni (pm: 8 anni e 2 mesi) per gli altri ex vice dg Paolo Marin e Andrea Piazzetta. Gli imputati, inoltre, sono stati contatti al pagamento di una provvisionale di 601.000 euro a Bankitalia, e alle parti civili una provvisionale quantificata nel 5% dell’importo nominale del valore delle obbligazioni o delle azioni acquistate, che non potrà superare i 20.000 euro per ciascuna parte. I reati contestati agli imputati erano di falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. Disposta anche la confisca di beni dei condannati per un ammontare di 963 milioni di euro. Alla banca popolare in liquidazione è stata comminata infine una sanzione di 360 milioni di euro.

L’assoluzione, invece, è stata decisa per l’ex consigliere Giuseppe Zigliotto e l’ex dirigente Massimiliano Pellegrini: per il Tribunale il fatto loro contestato non costituisce reato. Resta stralciata la posizione dell’ex dg Samuele Sorato. A processo si erano costituite circa 8mila parti civili che ora sperano di riuscire a rientrare in possesso dei loro risparmi andati in fumo. «Per noi questa è una sentenza storica, che ci siamo conquistati dopo cinque anni di lotta, con le unghie e con i denti, quando nessuno credeva a questo processo», è stato il commento di Luigi Ugone presidente dell’Associazione dei piccoli azionisti ‘Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza’.

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lunedì, 22 Marzo 2021 - 08:47
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