Faida di Scampia, tre arresti dopo 17 anni: c’è anche il boss Marco Di Lauro. La vittima picchiata a sangue

Il boss Marco Di Lauro catturato dopo 14 anni di latitanza (foto Kontrolab)

Un altro tassello investigativo è stato aggiunto alla faida che alla fine del 2004 travolse Scampia e Secondigliano.

Grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli è riuscita a ricostruire l’omicidio di Salvatore De Magistris, avvenuto alla fine del 2004. Il 62enne fu picchiato a sangue perché rifiutò di rivelare dove si nascondesse il figliastro Biagio Esposito che apparteneva al cartello degli scissionisti.

Per il delitto sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di esponenti di spicco del clan Di Lauro: il provvedimento cautelare ha colpito il boss Marco Di Lauro, finito in carcere nel marzo del 2019 dopo quasi quindici anni di latitanza, e Antonio Mennetta, anche lui detenuto da un pezzo e a suo tempo a capo del gruppo della Vanella Grassi. Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per Nunzio Di Lauro, un altro figlio del boss Paolo Di Lauro. In base alle accuse mosse dalla procura, Marco Di Lauro ebbe il ruolo del mandante del delitto mentre Nunzio Di Lauro e Antonio Mennetta sarebbero stati gli esecutori materiali. De Magistris fu raggiunto nell’androne del suo palazzo e brutalmente picchiato. Era l’ottobre del 2004. Morì dopo un mese di agonia in ospedale. (Seguono aggiornamenti)

martedì, 23 Marzo 2021 - 10:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA