Covid, in Campania primi passi per il passaporto vaccinale: consegnate 170mila card. L’idea piace al ministro Gravaglia

Vincenzo De Luca (foto Kontrolab)
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (foto Kontrolab)

In Gran Bretagna ci stanno pensando, ma ogni riserva sarà sciolta quando sarà completata almeno la fase di somministrazione della prima dose all’intera popolazione adulta over 18 entro fine luglio. E anche in Italia ci sono pezzi del Governo che non disdegnano la possibilità soprattutto allo scopo di rilanciare il turismo.

Ma mentre c’è chi pensa sul da farsi, in Campania il governatore Vincenzo De Luca compie l’ennesima fuga in avanti e lancia ufficialmente il “passaporto vaccinale”, la famosa card che certifica l’avvenuta vaccinazione e che dovrebbe concedere ai vaccinati una corsia preferenziale nella fruizioni di alcuni servizi. Il condizionale è d’obbligo perché allo stato non è stata ancora definita la modalità di funzionamento del ‘passaporto’. Di certo c’è che in Campania ad oggi sono state consegnate 170.000 card di avvenuta vaccinazione al personale sanitario che ha completato la somministrazione con la seconda dose. Sono circa 4 milioni le card di passaporto vaccinale già ordinate e saranno consegnate a tutti i cittadini vaccinati. « L’obiettivo è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore», ha commentato il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

L’idea non dispiace al neo ministro del Turismo Massimo Garavaglia (in quota Lega) che, intervenendo l’alto sera a Tg2 Post, ha definito il passaporto vaccinale «fondamentale» in chiave turistica. «E’ già cominciata qualche prenotazione dall’estero (anche dagli Usa) di chi è vaccinato e vuole venire in Italia. Si sta muovendo tutto il settore su questo – ha commentato – Il 31 di questo mese in Sardegna inaugurano il centro per i test, quindi si potrà partire in sicurezza. L’obiettivo è che su questo si vada tutti insieme in Europa e si decida insieme, così che nessuno abbia vantaggi competitivi. Dobbiamo solo accelerare ancora il piano di vaccini, così non serviranno le isole Covid free a cui pensa la Grecia». Eppure non la pensa così il leader della Lega Matteo Salvini che boccia l’idea: «Io sono favorevole a spiegare, a educare, non alle liste di proscrizione», ha detto l’altra sera intervenendo a Stasera Italia speciale su Rete4.

Il tema non è solo italiana. Anche in Gran Bretagna la discussione è più viva che mai. Ma, ha chiarito Boris Johnson, bisognerà andarci coi piedi di piombi perché presenta «complessità di ordine morale e problemi etici che vanno affrontati», oltre al contesto legale e politico.

giovedì, 25 Marzo 2021 - 18:45
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