Napoli polveriera, venerdì nero tra cortei e sciopero dei trasporti. Scendono in piazza anche i riders: «Non ordinate la pizza»


Una giornata campale per Napoli, dove da questa mattina in diverse zone della città si concentrano presidi e manifestazioni di protesta. Dai lavoratori del circo ai riders passando per il comparto degli spettacoli e la scuola, il capoluogo da ore è diventato centrale del malessere di chi vive sulla propria pelle, in un modo o nell’altro, le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria in corso da ormai un anno.

I lavoratori delle cerimonie e del divertimento
Sono alcune centinaia i rappresentanti del mondo del wedding e dei ricevimenti, del circo e dei lunapark che stanno manifestando davanti alla Prefettura di Napoli in piazza del Plebiscito. Chiedono la ripresa delle loro attività, messe in ginocchio dal lockdown che continua, quasi per tutti, da marzo 2020 senza soluzione di continuità. Ristori e risarcimenti non sufficienti, lamentano i lavoratori, meglio lavorare in sicurezza.

I riders
E anche gli addetti alle consegne a domicilio scendono in piazza per chiedere maggiori tutele, invitando provocatoriamente i cittadini, attraverso manifesti, a ‘farsi la pizza’ e non prenotarla chiedendo la consegna a casa domani che è sabato. Il corteo con fumogeni e slogan ha bloccato il traffico per alcune decine di minuti all’incrocio tra via Medina e piazza Municipio dove è stato esposto lo striscione ‘Diritti, Salario, Dignità’. Anche loro sono diretti verso la Prefettura.

Lo spettacolo
Come abbiamo già scritto in un altro articolo, protestano anche i lavoratori di teatri, cinema e gli studenti delle accademie che questa mattina hanno ‘occupato’ il teatro Mercadante chiedendo di accedere al foyer. La protesta va avanti da ieri. Qui le loro ragioni.

Contro la Dad
In piazza Dante si concentra invece il presidio di protesta contro la chiusura delle scuole: si tratta della manifestazione nazionale contro la dad indetta da ‘Priorità alla scuola’. In piazza studenti e insegnanti che chiedono il ritorno in classe in sicurezza.

I trasporti
Anche a Napoli, come in tutta Italia, braccia conserte per i lavoratori del trasporto pubblico locale. ndetto dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, con orari e modalità diversi da città a città.A Napoli l’adesione è arrivata quasi al 35% per bus e tranvia, secondo i dati diffusi da Anm, l’azienda napoletana per la mobilità.

venerdì, 26 Marzo 2021 - 12:01
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