No a Venezia, sì a Ibiza: il paradosso tutto italiano dei viaggi consentiti all’estero e degli spostamenti vietati tra Regioni

trolley aereo valigia

Non si può andare a Venezia, ma si può prendere un aereo e volare a Ibiza. E’ il paradosso di questi giorni, da quando cioè i viaggi oltre confine sono stati autorizzati. Una nota del Ministero dell’Interno ha infatti confermato che, in vista delle vacanze di Pasqua, sarà possibile andare all’estero per turismo e raggiungere l’aeroporto anche se si è in zona rossa o zona arancione. Nella nota del Viminale è stabilito che i viaggi per turismo sono giustificati e dunque anche quelli per raggiungere i luoghi di partenza.

Una contraddizione che ha scatenato la reazione di Federalberghi, l’associazione che riunisce gli albergatori italiani che tuona: «Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia».

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Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dichiara: «Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio, allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche». Federalberghi chiede che il governo adotti con urgenza un provvedimento per “liberare” le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le quarantotto ore precedenti il viaggio o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia. 

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lunedì, 29 Marzo 2021 - 14:27
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