«Falsificavano i dati sulla pandemia da inviare all’Iss», tre arresti in Sicilia. Indagato l’assessore regionale alla Salute

L'assessore alla Salute della Regione Sicilia Ruggero Razza (fonte foto Fb Ruggero Razza)

Nell’epoca dell’algoritmo che decide le sorti delle Regioni, c’era chi, secondo la Procura di Trapani, alterava i dati che sarebbero poi confluiti in quel ‘cervellone’ gestito dall’Istituto Superiore della Sanità che analizza ed elabora casi di positività, guariti, decessi e ricoveri, con lo scopo di influenzarne (in positivo) le decisioni. Accuse pesanti quelle mosse nei confronti di alcuni funzionari della Regione Siciliana, arrestati questa mattina con l’accusa di falso materiale e ideologico dai carabinieri del Nas di Palermo e del Comando provinciale di Trapani.

L’accusa
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico Dasoe dell’Assessorato della Salute della Regione sicula avrebbero alterato i dati della pandemia modificando numero di positivi, tamponi e a volte decessi) condizionando i provvedimenti dell’Iss per il contenimento del virus.

I coinvolti
Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell’assessorato Emilio Madonia. Nell’inchiesta è indagato anche l’assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza cui è stato notificato un invito a comparire con avviso di garanzia. E’ accusato di falsità materiale ed ideologica. I carabinieri gli hanno anche sequestrato dei telefoni.

L’inchiesta
L’inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Trapani), da qui la competenza della Procura di Trapani, erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi. I pm hanno avviato accertamenti che sono arrivati all’Assessorato regionale. Diverse intercettazioni confermerebbero l’alterazione dei dati inviati all’Iss.  Secondo i militari del Nas, che conducono l’inchiesta, «sebbene non emerga ancora compendio investigativo grave, è emerso il parziale coinvolgimento di Razza nelle attività delittuose del Dasoe», il Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico. Dal mese di novembre sarebbero circa 40 gli episodi di falso documentati dagli investigatori dell’Arma, l’ultimo dei quali risalirebbe al 19 marzo 2021. Sono state effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti di altri sette indagati alla ricerca di materiale informatico e documenti utili alle indagini. Infine sono state acquisite email e dati presso i server dell’assessorato Regionale alla Salute e Dipartimento.

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martedì, 30 Marzo 2021 - 09:09
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