Isole del Golfo ‘Covid free’ entro un mese, monta la protesta. Buonajuto (Iv): «Dimenticate altre realtà turistiche»

Ciro Buonajuto Ercolano

Capri, Ischia e Procida ‘Covid free’ in un mese. Questo l’obiettivo che sarà raggiunto dai sindaci delle isole del Golfo con la campagna vaccinale diffusa e dalla Regione Campania che ha deciso di dare priorità alle isole, quindi al comparto turistico, per poter arrivare ad un’estate senza lockdown nelle maggiori mete di villeggiatura del territorio. Una prospettiva che non manca di ingenerare polemiche, come quella avviata dal sindaco di Ercolano, città degli Scavi che attirava, nell’era pre-Coronavirus, migliaia di turisti ogni settimana e che oggi si piega alla logica del lockdown con enormi ripercussioni sul turismo e sull’indotto.

Le isole
Entro venerdì, o al massimo entro la prossima settimana, inizierà la campagna vaccinale diffusa a Capri dove in questi giorni, meteo permettendo, verranno allestiti i centri destinati alla somministrazione; nel fine settimana sarà la volta dell’isola di Procida, poi verrà il turno di Ischia. In questo modo il comparto turistico campano godrà di una corsia preferenziale per l’inoculazione dei vaccini, anche se, si sottolinea da palazzo Santa Lucia, non verrà tradito il vincolo dell’età anagrafica. Tradotto: dopo aver terminato la vaccinazione dei 70enni, degli 80enni e dei ‘fragili’, verranno vaccinati i residenti che hanno dai 60 ai 69 anni, poi dai 50 ai 59 anni e così via fino a completare, entro un massimo di quattro settimane, l’intera campagna.

Le proteste
Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, vicepresidente dell’Anci nazionale e coordinatore provinciale di Italia Viva fa però sentire la propria voce. Da rappresentante di una delle mete del turismo culturale più ambite nel mondo, insieme a Pompei, non resta indifferente dinanzi alla prospettiva che la Regione dia un pass prioritario alle isole per consentire una stagione turistica tranquilla mentre lascia in secondo piano le altre realtà, quelle vesuviane e dell’entroterra.

«Bene la decisione del governatore Vincenzo De Luca di dare priorità alle vaccinazioni per il comparto turistico – dichiara –  ma oltre all’isola di Capri non vanno dimenticate altre realtà turistiche della nostra regione, come Ercolano che grazie all’indotto turistico era riuscita a mettersi alle spalle un passato fatto di disagio e criminalità, ma penso anche a Pompei, alla Penisola Sorrentina e alla Costiera #Amalfitana, al Cilento, tanto per fare qualche esempio».

«Credo – aggiunge – che una vera ripartenza del turismo debba considerare anche il comparto logistico e dei trasporti. Le zone turistiche si raggiungono in treno, con mezzi pubblici e taxi, non solo con auto private. Quindi quello che mi auguro, continuo a sostenerlo, è una accelerata vera sulla campagna vaccinale. Come Campania stiamo facendo la nostra parte, anche se servono più vaccini e mi auguro che il cambio di passo con l’avvento del Generale Figliuolo possa sortire i suoi effetti nel più breve tempo possibile».

Sottolinea la necessità di non avere disparità tra Regioni le deputate e i deputati del Movimento Cinque Stelle componenti della commissione Affari Sociali e Sanità che puntano il dito proprio contro la campagna vaccinale diffusa nelle isole del Golfo di Napoli. «In Campania – si legge nella nota –  invece di imprimere un’accelerazione sulla campagna vaccinale nell’intera Regione, si è deciso di vaccinare tutti gli abitanti dell’Isola di Capri in vista della stagione turistica. Non possiamo permettere, in questa fase cruciale per la riuscita della campagna vaccinale, che ci siano corsie preferenziali destinate ad acuire differenze nell’accesso al vaccino. E’ importante fare in modo che tutto il Paese viaggi alla stessa velocità e solo lavorando in modo uniforme e omogeneo possiamo evitare differenze territoriali che arrecano disagi ai cittadini e rallentano l’uscita dall’emergenza sanitaria».

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mercoledì, 7 Aprile 2021 - 09:21
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