NoTav, Val di Susa di nuovo in rivolta: sassi e petardi contro la polizia nel presidio contro l’autoporto della A32

Una immagine della notte nel presidio di San Didero. Fonte Foto: Notav.info

Le restrizioni imposte dal Covid-19 non fermano la protesta in Val di Susa la valle alpina al confine della Francia teatro negli anni di scontri e proteste da parte dei comitati che si oppongono al passaggio del Tav Torino-Lione. Questa notte la tensione ha toccato livelli altissimi intorno al presidio organizzato a San Didero contro i lavori di costruzione del nuovo autoporto della A32 Torino-Bardonecchia. I manifestanti hanno lanciato sassi e fatto esplodere petardi contro le forze dell’ordine per evitare che le forze dell’ordine sgomberassero l’area. Ci sarebbero alcuni feriti tra forze dell’ordine e operai, ma anche i No Tav riferiscono di feriti tra i manifestanti che si oppongono alla Torino-Lione. Gli scontri sono durati un paio d’ore, fino alle 3, ed hanno richiamato in Valle anche i militanti dei centri sociali da Torino.

Almeno un centinaio i manifestanti che hanno raggiunto San Didero per tentare di impedire l’arrivo degli operai e dei mezzi da cantiere, anche con barricate a cui hanno dato fuoco per non far avanzare le forze dell’ordine. «Senza nessuna vergogna, con l’Italia che urla alle terapie intensive e un Governo che non si preoccupa della salute e della tutela dei suoi cittadini, ormai anche in grave crisi economica e sociale, lo Stato sostiene l’avanzamento di quest’opera scellerata ed ecocida – si legge su Notav.info, sito internet di riferimento del movimento che si oppone alla Torino-Lione. La Digos della Questura di Torino indaga su quanto accaduto, mentre i No Tav si sono dati appuntamento alle 8.30 alla stazione di Bruzolo e a Borgone.

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martedì, 13 Aprile 2021 - 08:43
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