Camorra, 43enne gambizzato a Secondigliano: due arresti della polizia


Sono accusati dell’agguato ai danni del 43enne Gennaro Casaburi, ferito con nove colpi di arma da fuoco nel dicembre del 2020 a Secondigliano, i due uomini arrestati dalla polizia di Stato di Napoli. Si tratta di Massimo Molino e Giovanni Mancini, rispettivamente 47 e 28 anni. Nel ferimento sono coinvolti, secondo gli inquirenti, anche Vincenzo Maione e Orlando Di Maio, già destinatari di misura cautelare per quei fatti.

 L’accusa nei loro confronti è di concorso in lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, resistenza a pubblico ufficiale con l’aggravante delle modalità mafiose. I quattro, secondo gli investigatori, avrebbero sparato contro la vittima per conto di Luigi Carella, considerato elemento apicale del gruppo camorristico di rione Berlingieri, nonché referente del clan Licciardi, quest’ultimo componente del cartello camorristico denominato “Alleanza di Secondigliano”, di cui fanno parte anche le famiglie mafiose dei Contini e dei Mallardo.

Leggi anche:
– Contrabbandieri di sigarette (col reddito di cittadinanza): quattro arresti tra San Giovanni a Teduccio e Secondigliano
– Camorra, 6 arresti nel clan D’Amico di San Giovanni a Teduccio: commerciante minacciato per un prestito
– Lite per il parcheggio, 61enne aggredito a colpi di cric e ucciso con una coltellata
– Ergastolo ostativo, Meloni (FdI) ‘chiama’ i partiti: «Difendiamolo». Muro Dem: «Il suo è qualunquismo». I dubbi del M5S
– Ansia di tornare alla vita normale, nel Napoletano feste e braciate interrotte dai carabinieri: decine di sanzionati
– Chat del Palamara-gate, la Giunta esecutiva fa quadrato intorno al presidente Santalucia: «Nessun insabbiamento»
– Camorra, nel feudo dei Fabbrocino si fa strada un nuovo clan: droga, estorsioni e alleanza con le ‘ndrine. Ventisei arresti

martedì, 20 Aprile 2021 - 10:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA