«Navigator sarà titolo preferenziale nei concorsi pubblici»: polemiche sulla proposta del ministro del Lavoro Orlando

Andrea Orlando
Il vice segretario nazionale del Pd Andrea Orlando

Essere un navigator costituirà un «titolo preferenziale nei concorsi pubblici delle Regioni e di enti e agenzie regionali». Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro Andrea Orlando chiamato in Parlamento a rispondere ad un question time. Riferendosi ai centri per l’impiego, il ministro ha citato i lavoratori assunti nel 2019, chiamati a seguire la ricerca di lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza. Esperienza sinora fallimentare e che sarebbe finita il prossimo 30 aprile se, con un’iniezione di liquidità, il Governo non avesse deciso di prorogarne il contratto fino al prossimo 31 dicembre. La patata bollente dei navigator resta comunque, soprattutto se non decollerà la sinergia tra centri per l’impiego e reddito di cittadinanza. E ora ‘spunta’ l’idea del titolo preferenziale nei concorsi che non ha mancato di scatenare polemiche.

E’ «indispensabile rafforzare le strutture pubbliche dei Centri per l’Impiego, quali punti di riferimento territoriali fondamentali – ha dichiarato Orlando – L’obiettivo è quindi di superare eventuali ritardi e criticità, completando il rafforzamento infrastrutturale e tecnologico». Con il decreto Sostegni, ha ricordato, i contratti dei 2.680 navigator in scadenza il 30 aprile, sono stati prorogati fino al 31 dicembre: «La loro attività nei Centri per l’impiego costituirà titolo preferenziale nei concorsi pubblici delle Regioni e di enti e agenzie regionali – ha detto il ministro.

Orlando ha anche sottolineato di aver avviato «incontri bilaterali» con le Regioni «per approfondire le  questioni specifiche di ciascun territorio». Sui Centri per l’impiego Orlando ha rimarcato che «è certamente un’occasione storica l’assunzione di oltre 11 mila operatori» che è previsto venga completata entro il 2021 «e parallelamente ci sono risorse rilevanti, fino a 50 milioni di euro, che le Regioni possono utilizzare per la formazione degli operatori presenti, oltre che dei nuovi».

Inevitabili le polemiche. Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, capogruppo della Commissione Lavoro alla Camera, è severo: «Rispettiamo il lavoro dei navigator. Non è certo colpa loro se il sistema in cui sono stati inseriti non ha funzionato. Ma è inaccettabile che il ministro del Lavoro Orlando intenda privilegiare alcuni in seno ai concorsi pubblici, stabilendo che l’attività dei navigator diventa titolo preferenziale per vincere i concorsi. Questa decisione mortifica il merito di tante persone che hanno studiato e che hanno titoli e riconoscimenti ben più validi. Chiediamo a Orlando di venire a riferire urgentemente in commissione su quanto dichiarato».

«Non consentiremo di attribuire benefici ai concorsi pubblici che non premino il merito. Dobbiamo constatare che il Ministro del Lavoro più che essere impegnato a rilanciare l’occupazione in questo periodo di crisi, porta avanti scelte per compiacere gli alleati grillini. Si vedano anche le sue remore nel rimuovere il “padre” dei navigator, Mimmo Parisi, che nonostante i suoi fallimenti è ancora alla guida dell’Anpal».

venerdì, 23 Aprile 2021 - 08:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA