Marche da bollo contraffatte su atti giudiziari, 27 avvocati civilisti rinviati a giudizio. Archiviazione per 74 indagati

giudice martello

Sono 27 gli avvocati, residenti tra le province di Napoli e di Caserta, rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli Nord per truffa. I legali sono accusati di avere utilizzato marche da bollo false, provocando così un danno alle casse dello Stato per 52mila euro. Il 21 ottobre prossimo si entrerà nella fase del dibattimento.

L’inchiesta
L’indagine della Procura di Napoli Nord, partita nel novembre del 2018, ha svelato l’esistenza del presunto sistema illecito messo in atto dagli avvocati che utilizzavano marche da bollo contraffatte sugli atti giudiziari. Principali artefici della truffa, secondo l’accusa, erano soprattutto avvocati civilisti. Altri indagati sono titolari di agenzie di pratiche auto. In totale 100 persone finite nel registro degli indagati, per 74 delle quali, però, la Procura ha già chiesto l’archiviazione: avrebbero utilizzato quelle marche da bollo senza sapere fossero contraffatte.

Anche gli avvocati finiti a processo hanno sostenuto, nella loro tesi difensiva, che erano in buona fede quando apponevano marche da bollo false sui documenti. Tesi respinta dal gup che ha deciso per il rinvio a giudizio chiesto dall’ufficio inquirente nei confronti di 27 professionisti, tutti del ramo civilista e residenti in provincia di Caserta (Aversa, Casal di Principe, Recale, San Cipriano D’Aversa, Castel Volturno, Cesa, Frignano) e la provincia di Napoli (Pomigliano, Afragola, Torre del Greco, Marano, Casoria, Melito). Un legale risiede a Praia a Mare, uno dei coinvolti è un collaboratore di studio.

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giovedì, 29 Aprile 2021 - 08:55
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