Esame avvocato, il sito del ministero fa cilecca: online i dati dei praticanti. Costa (Azione) annuncia un’interrogazione

Toghe

Un giorno di ordinaria follia, ieri, al ministero della Giustizia: la piattaforma online del ministero che gestisce le pagine personali dei praticanti avvocati candidati per l’esame di abilitazione è andata in tilt e le schede ‘private’ di molti utenti sono divenute pubbliche.

Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati proprio i candidati: nel collegarsi con le proprie credenziali al portale, un ampio numero di praticanti ha avuto accesso alle schede di altri utenti potendone visualizzare, oltre ai dati anagrafici, anche indirizzi e-mail e numeri telefonici. Un pasticcio sul quale bisognerà fare chiarezza. Il deputato Enrico Costa, oggi in Azione dopo una lunga militanza in Forza Italia, ha annunciato un’interrogazione «per chiedere le ragioni di queste violazioni, per sapere la portata della lesione dei diritti personali ed i rimedi approntati»: «Vi era addirittura la possibilità di accedere ai loro documenti (carte d’identita’) e codici IBAN. Infine, sembrava possibile interagire con i profili di costoro e annullare la loro iscrizione all’esame in questione», ha sottolineato Costa.

Anche l’Unione praticanti avvocati chiede chiarezza: «Si tratta di una circostanza di una gravità assurda che, ancora una volta, mostra le falle di in sistema che andrebbe protetto e salvaguardato il più possibile, proprio in virtù dei dati sensibili in esso contenuti – ha osservato il presidente Claudia Majolo – Ci aspettiamo una presa di posizione forte da parte del Ministero e, soprattutto, chiediamo chiarimenti urgenti direttamente al Ministro. E’ inaccettabile perseverare in continui ritardi e malfunzionamenti che rischiano di minare ulteriormente la stabilita’ e la correttezza di questo esame di abilitazione».

venerdì, 14 Maggio 2021 - 10:08
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