Morto Battiato, il cantautore siciliano aveva 76 anni: col suo stile raffinato e ironico ha attraversato 50 anni di musica


Un artista che ha attraversato gli anni e gli stili musicali riuscendo a restare sempre sé stesso: raffinato, internazionale, eclettico. Franco Battiato è morto questa mattina a 76 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia che qualche anno fa lo aveva aggredito e che lo aveva spinto a lasciare le scene. Nato a Riposto, nel Catanese, il 23 marzo del 1945, la sua anima siciliana l’ha sempre condotta con sé, allontanandola però sempre dallo stereotipato folklore e trasformandola nelle radici di una musicalità raffinatissima e capace di attraversare tanti generi: dal rock progressivo degli anni Ottanta, quello che lo ha lanciato sulla scena internazionale, fino alla musica d’autore. Battiato è stato un cantautore che ha attraversato le generazioni rendendosi per ciascuna riconoscibile: c’è chi ha ascoltato, quaranta anni fa, “Centro di gravità permanente”, e chi si è immerso nell’ascolto de “La cura”, diventato ben presto inno immortale degli innamorati. Questi i successi più conosciuti di un autore che però ha prodotto tantissimo altro nei suoi cinquanta anni di carriera, e che ha sperimentato moltissimo non solo nella musica ma anche nella pittura, senza dimenticare, nella metà degli anni Duemila, l’esperienza da regista.

Riservatissimo, non ha mai esibito la propria vita privata. Legatissimo alla madre, aveva un fratello e una nipote (che non lavorano nello spettacolo) ed amava una vita isolata. Negli ultimi anni, in coincidenza con l’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito, si era ritirato nel suo eremo siciliano a Milo, alle pendici dell’Etna.

Lungo questi decenni Franco Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. Un ironico libero pensatore che ha praticato l’arte della provocazione e che ha avuto pure una breve esperienza (non retribuita) come assessore alla Regione Sicilia con la giunta Crocetta, durata da novembre 2013 a marzo 2014 e finita in modo a dir poco burrascoso. Anche se è sempre stato lontano da atteggiamenti militanti, non ha mai nascosto le sue simpatie per la Sinistra e con “Povera patria” ha firmato uno dei più intensi ritratti del degrado del nostro Paese.

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martedì, 18 Maggio 2021 - 08:45
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