Napoli, commando di donne assalta l’ospedale Cardarelli dopo la morte di una parente: otto denunciate

Ospedale Cardarelli
L'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli (foto Kontrolab)

Come delle furie hanno preso di mira l’ospedale più importante della città. Tutte donne, tutte legate da un rapporto di parentela con una paziente del Cardarelli da poco deceduta, hanno assaltato il nosocomio causando il panico e aggredendo il personale. Il motivo: secondo loro i sanitari non avrebbero prestato le dovute cure alla loro congiunta. E’ scattato per questo motivo il raid, conclusosi con la denuncia per le otto protagoniste dell’ennesimo attacco ad un ospedale di Napoli. Un raid che non ha risparmiato medici e infermieri: minacciati, insultati e spintonati.

   Tutto ha avuto inizio con il decesso di una donna di 69 anni, ricoverata in medicina d’urgenza. I familiari, informati della morte, hanno raggiunto il quarto piano del reparto aggirando i controlli delle guardie giurate: qui si sono verificati momenti di tensione con i medici oggetto di insulti e minacce. In questo frangente è stato anche danneggiato un dispositivo per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti.

   Sono intervenuti i carabinieri: le otto persone sono state identificate e denunciate per danneggiamento, minacce e interruzione di pubblico servizio. Commenta il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde): «E’ l’ennesimo gravissimo episodio di aggressione al personale sanitario e devastazione delle strutture pubbliche. Ora basta, le istituzioni non possono più restare inermi a guardare. Sono criminali e come tali vanno trattati, con pene severissime».

«E’ necessario esprimere la massima vicinanza a medici e operatori del Cardarelli – afferma Pasquale Di Fenza, capogruppo dei Moderati in Consiglio regionale della Campania- Chi è stato chiamato eroe durante l’emergenza covid non può essere abbandonato a violenze gratuite. Chiederemo – aggiunge – che venga attuato un nuovo protocollo di sicurezza e antiaggressione negli ospedali affinché’ i medici possano  finalmente lavorare con la massima tranquillità».

lunedì, 7 Giugno 2021 - 09:10
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