Il garbuglio di Verbania, il Consiglio giudiziario del Piemonte: hanno tutti torto. Pratica passa al Csm

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La cabina della funivia che collega Stresa-Alpino-Mottarone schiantatasi al suolo

Sarà il Consiglio superiore della Magistratura a decidere eventuali provvedimenti disciplinari in merito al garbuglio di Verbania. Il Consiglio giudiziario, che ora invierà il parere al Csm che ha già aperto una pratica sulla questione, ieri si è espresso: la decisione del presidente del Tribunale di Verbania Montefusco di sostituire il gip Donatella Banci Buonamici con Elena Ceriotti nell’inchiesta sulla strage della funivia del Mottarone, non è stata corretta; ma non lo è stata nemmeno quella, di Banci Buonamici, di autoassegnarsi il fascicolo perché non avrebbe potuto esercitare funzioni da gip.

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   L’organismo territoriale di autogoverno dei magistrati piemontesi dopo avere ascoltato nei giorni scorsi i il presidente Montefusco e il gip Banci Buonamici è arrivato dunque al primo verdettp. Secondo quanto trapela, per il Consiglio guidato dal presidente della Corte d’Appello Edoardo Barelli Innocenti, entrambi non avrebbero dunque rispettato le regole di attribuzione dei fascicoli. Né Banci Buonamici, che si era auto-assegnata il fascicolo, né Montefusco, che ha sostituito il gip dopo che quest’ultima aveva disposto la scarcerazione dei tre indagati. A quel punto il fascicolo è stato riassegnato al gip Elena Ceriotti. Altro errore, secondo il Consiglio giudiziario, perché andava assegnato ad Annalisa Palomba, che sin dall’inizio avrebbe dovuto occuparsi del fascicolo sul crollo della cabina della funivia in cui il 23 maggio sono morte quattordici persone.

mercoledì, 30 Giugno 2021 - 10:02
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