Funivia del Faito, cabina sospesa nel vuoto per oltre un’ora con 20 passeggeri a bordo. Ipotesi black out elettrico


Oggi, lunedì 5 luglio, la funivia del Faito è chiusa. Nessuna corsa verso le suggestive alture che regalano un panorama eccezionale sul Golfo di Napoli, nessuna partenza: bisogna capire cosa è accaduto ieri pomeriggio quando una cabina è rimasta ferma e sospesa nel vuoto per quasi due interminabili ore. Il motivo dello stop che ha terrorizzato decine di passeggeri che stavano tornando a valle dopo un’escursione sulla vetta del monte è un black out elettrico ma l’Eav, società che gestisce l’impianto, intende fare completa chiarezza sull’episodio, il secondo in trent’anni di attività ribadiscono. Del resto, la tragedia della funivia del Mottarone, quella che lo scorso 23 maggio ha provocato 14 vittime, è recentissima. Bene quindi fare luce sull’incidente che fortunatamente non ha provocato altre conseguenze oltre il comprensibilissimo choc dei passeggeri.

Il guasto è avvenuto alle 17.20, a bordo della cabina venti passeggeri tra cui anche alcuni bambini; la discesa dura 7 minuti, questa corsa era stata decisa in via straordinaria rispetto all’orario fissato (le 17) perché alcuni escursionisti avevano fatto ritardo; due minuti dopo la partenza, lo stop. La cabina resta sospesa nel vuoto, un addetto dell’Eav comunica ai passeggeri che stanno effettuando i controlli. Passa un’ora, il clima all’interno del vagone sospeso si fa teso ma si cerca di mantenere la calma e si stemperare l’ansia anche per non agitare i più piccoli. Passano quasi due ore, qualcuno riesce anche a chiamare i carabinieri. Dopo la lunga attesa la cabina riparte e i viaggiatori toccano terra. Non dimenticheranno facilmente questa giornata, chissà quante volte il loro pensiero sarà andato alle povere vittime del Mottarone che invece a casa non torneranno mai più e avranno ringraziato Iddio.

La nota dell’Eav arriva in serata e parla di un «problema di alimentazione» di uno «sbalzo della tensione elettrica dalla rete» che ha provocato «l’attivazione dei sistemi di sicurezza che hanno bloccato l’impianto».  Il problema, spiega Eav, è stato risolto grazie al gruppo elettrogeno che alimenta il motore di recupero.

«Le persone rimaste a bordo della funivia a 250 metri dalla stazione superiore – ci tengono a sottolineare dall’azienda –  sono scese quindi regolarmente con la funivia stessa. Tutto con tranquillità e con grande professionalità da parte degli addetti al servizio della funivia. A bordo della cabina vi era come sempre un addetto al servizio».

Si tratta del secondo episodio in trent’anni per la funivia del Faito che oggi, come detto, resterà chiusa per controlli per poi tornare in funzione regolarmente martedì 6 luglio. «Può succedere» si legge nella nota Eav.

lunedì, 5 Luglio 2021 - 09:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA