Ciro Corona, il presidente dell’associazione (R)esistenza Anticamorra, aderisce a ‘Rinascimento partenopeo’ dell’avvocato Riccardo Guarino e sposa uno dei punti di programma centrali per l’associazione che si presenterà alle elezioni comunali a Napoli con una sua lista a sostegno del candidato sindaco Catello Maresca: potenziare il ruolo delle Municipalità e conferire loro un reale potere di spesa allo scopo di offrire ai cittadini servizi essenziali.
«Ogni municipalità ha oltre 100.000 abitanti e ha bisogno di risorse e autonomie. Per governare questa città bisogna attuare un decentramento mai realmente applicato, altrimenti è meglio abolire le Municipalità – osserva l’avvocato Guarino – Ritenendo fondamentale il ruolo delle Municipalità nella virtuosa amministrazione della cosa pubblica, abbiamo posto al centro del nostro programma ridare dignità alle periferie e presenza delle istituzioni». Un obiettivo condiviso con e da Ciro Corona, che nel quartiere di Scampia profonde il suo impegno civile per il quale il 28 dicembre scorso è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito del lavoro della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella.
«Rinascimento rappresenta uno spiraglio di luce in un deserto di valori e in una Città dove la politica ti riconosce solo in quanto elettore e non come cittadino, come soggetto da favorire per tornaconto elettorale e non come avente diritto – dichiara Ciro Corona – Il caso dell’Officina delle Culture ne è l’emblema: 400 persone alle quali viene negato il diritto ad avere uno spazio sociale sotto casa, in un quartiere dove regna il nulla e la depressione culturale. Con Riccardo ci siamo conosciuti e riconosciuti in tempi non sospetti e da anni portiamo avanti questi battaglie. Napoli deve tornare ad essere Capitale del Mezzogiorno, da un punto di vista culturale, sociale, economico e politico, Napoli deve Rinascere e i prossimi 5 anni sono lo spartiacque, bisogna affidarla ad uomini capaci, la cui storia è garanzia. Lasciarle nelle mani dei partiti e dei giochi di partito significa perdere l’opportunità e non possiamo permetterlo».
L’adesione di Corona all’impegno profuso da Rinascimento Partenopeo non è però sinonimo di candidatura politica. A seguito della pubblicazione di qualche articolo che dava Corona per candidato con Rinascimento Partenopeo, egli stesso ha precisato su Facebook che «se fosse necessario ribadirlo, 13 anni fa ho fatto la scelta di vivere facendo l’operatore sociale. Ad oggi, rinnovo quotidianamente questa scelta, nell’ Officina delle Culture Gelsomina Verde e sul Fondo Rustico Amato Lamberti, tra la gente. Ho ribadito a tutti gli amici candidati, in modo trasversale, che qualunque cosa io possa fare per il bene del mio territorio, sono disposto a farla ma nel sociale. Se dovesse arrivare una proposta politica, come mio solito fare, la renderei pubblica. Ad oggi non ci sono né richieste, né schieramenti ma giochi di squadra con amici di vecchia data la cui stima reciproca mi lega».
martedì, 13 Luglio 2021 - 20:04
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