Inchiesta per corruzione sul pm di Salerno, l’ufficio in procura usato per gli incontri con gli imprenditori da favorire

Procura di Napoli (foto Kontrolab)

Gli incontri per definire gli accordi ritenuti illeciti tra il pm Roberto Penna e alcuni grossi imprenditori si sono svolti anche nell’ufficio del magistrato presso la procura della Repubblica di Salerno.

E’ quanto annotano gli inquirenti napoletani, competenti a procedere sui colleghi salernitani, nel decreto di perquisizione scaturito da indagini che gettano nuove ombre sul mondo della magistratura. Gli indagati, in questa fase iniziale, sono sette: oltre a Penna (impegnato nella sezione reati ambientali ed abusi edilizi), vi è l’avvocato Maria Gabriella Gallevi (compagna del magistrato); l’imprenditore Eugenio Rainone; l’imprenditore Francesco Vorro (presidente dell’Unione dei Consorzi stabili italiani e fondatore, nonché amministratore, del Research Consorzio Stabile Società Consortile Arl); Umberto Inverso; Gregorio Fascina, consigliere Cda Banca della Provincia di Salerno; e il generale della Finanza in pensione Fabrizio Lisi. Le ipotesi di reato per le quali si procede a vario titolo sono quelle di di rivelazione di segreto d’ufficio, corruzione in atti giudiziari e traffico di influenze per fatti antecedenti e prossimi al gennaio 2021 «con condotte illecite tuttora in atto e perdurante».

Secondo la procura, Penna avrebbe informato gli imprenditori su procedimenti a loro carico, dicendosi anche disponibile a non procedere nei loro confronti, in cambio di incarichi professionali per la sua compagna, l’avvocato Gallevi. Alcuni degli incontri finalizzati a definire gli accordi si sarebbero appunto svolti nell’ufficio della procura di Penna.

A monitorarli sono stati i carabinieri del Ros. Un primo incontro viene registrato il 5 gennaio scorso. Secondo quanto rilevato dai militari dell’Arma, nell’ufficio di Roberto Penna trovano posto anche l’avvocato Maria Gabriella Allevi (legata al magistrato), l’imprenditore Francesco Vorroe il faccendiere Umberto Inverso. Nel corso dell’incontro – annotano gli inquirenti nel decreto di perquisizione – «si discuteva della possibilità della Gallevi di procurare buoni uffici al Consorzio presso la prefettura di Salerno, anche per la stipula di un protocollo di legalità, nonché di avere la disponibilità di funzionari della prefettura di Salerno per ottenere notizie utili alla tutela degli interessi delle società consortili». Un secondo incontro avviene lo stesso giorno, qualche ora dopo, tra il pm Penna e Inverso e sempre nell’ufficio del magistrato.

Un inciso: Penna è il magistrato che tra il 2014 e il 2015 chiese e ottenne la condanna per abuso d’ufficio dell’attuale presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al processo sulle nomine per il termovalorizzatore di Salerno (condanna poi azzerata in Appello e in Cassazione). (Seguono aggiornamenti)

giovedì, 15 Luglio 2021 - 14:27
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