Aperta un’inchiesta sul concerto di Salmo a Olbia. Le accuse dei colleghi e del dem Orfini per il maxi-assembramento

Concerto Salmo

Un concerto gratuito al Molo Brin di Olbia. Il tam tam dell’appuntamento che viaggia sui social e diventa virale. E poi la folla, migliaia di persone, che si ritrova sotto il palco senza rispettare alcuna delle misure anti-Covid attualmente in vigore.

Il concerto del rapper Salmo tenutosi venerdì 13 agosto ha sollevato un vespaio di polemiche (a scagliarsi contro il rapper anche dei cantanti) e ha innescato l’apertura di un’inchiesta. E’ notizia delle ultime ore la decisione della procura di Tempio Pausania di aprire un fascicolo sull’accaduto. Al momento i magistrati procedono contro ignoti. Agli atti vi è anzitutto l’annuncio di fine luglio con il quale Salmo manifestava l’intenzione di fare un concerto: «Faremo così: organizzeremo un concerto gratuito. Non so quando potremo fare il live e se ce lo permetteranno, ma noi lo faremo ugualmente. Sono disposto a farmi arrestare pur di suonare dal vivo». L’obiettivo iniziale era quello di sostenere gli agricoltori colpiti dagli incendi che tre settimane fa hanno distrutto alcune zone della Sardegna centrale ma poi non vi è stata alcuna raccolta fondi e l’evento si è trasformato in un mero concerto.

Acquisiti anche alcuni video della durata che sono rimbalzati sui social. Video che hanno scatenato reazioni di forte contestazione nei confronti di Salmo. Tra i commenti più aspri si registra quello di Fedez, che sta trascorrendo un periodo di vacanza in Costa Smeralda. Il rapper ha accusato il collega di avere aggirato le norme sul Covid «per soddisfare capricci personali» e ha puntato l’indice anche contro amministrazione comunale e regionale. «Sfruttare la nostra condizione di privilegio, aggirare le regole per soddisfare personali. Questo non aiuta nessuno. Avete sputato in faccia a migliaia di onesti lavoratori dello spettacolo che quest’anno cercano di tirare avanti con immensi sacrifici rispettando le regole per andare alla pari con i conti (quando va bene)», ha scritto Fedez nelle stories su Instagram.

Il rapper ha inoltre provato a dimostrare che l’iniziativa di Salmo, a suo dire, non avesse alcunché di ‘nobile’: «Caro Salmo, ho cercato in due occasioni di coinvolgerti in progetti benefici. La prima a sostegno della categoria dei lavoratori dello spettacolo. ‘Scena Unita’ ha aiutato migliaia di lavoratori tra cui, in Sardegna, il festival di Abbabula a Sassari che per il concerto di Ariete ha lasciato fuori 1200 persone nel rispetto delle regole e per permettere alla Sardegna di ripartire in sicurezza. E al progetto di Scena Unita hanno aderito tutti gli artisti di Machete tranne te. Qualche settimana fa mi hai scritto per avere un parere su cosa fare per aiutare la Sardegna, ti ho risposto immediatamente mettendomi a disposizione e ho cercato di coinvolgerti in un progetto comune ma sto ancora aspettando una tua risposta».

Poi ha aggiunto: «Mi rivolgo alla regione Sardegna e al sindaco di Olbia. In che modo pensate di rappresentare le persone che hanno scelto di seguire le regole per difendere i lavoratori e la comunità?», ha chiesto Fedez facendo riferimento all’alto numero di casi Covid e di ricoveri nell’isola. Per concludere: «Non pensiate di fare di tutta l’erba un fascio. Perché è inaccettabile che le stronzate di pochi ricadano su un intero settore che attende di ripartire da due anni». Ma anche altri colleghi hanno pubblicato post furiosi: «Se la tua serata aveva l’intento di una raccolta fondi (giustamente per la tua regione) e per dare voce al nostro settore, ci tengo a dirti che qualcosa è andato davvero storto… Nel rispetto di tante persone credo sia opportuna una tua spiegazione. Grazie SALMO», ha scritto Alessandra Amoroso.

A condannare il concerto di Salmo è stato anche il governatore della Sardegna Solinas, che al contempo ha respinto le accuse di Fedez: «Non si rimedia ai danni di un incendio appiccandone un altro. Il concerto improvvisato ad Olbia con l’intento, almeno così è stato detto, di sostenere le popolazioni danneggiate dai roghi, potrebbe averne acceso un altro, pandemico, considerata la grande folla di giovani accalcati e privi di protezione», ha detto il governatore della Sardegna Solinas, che definisce il concerto del rapper sardo Salmo «un grave e pericoloso errore». Come è un errore, prosegue il Presidente, «affermare che l’evento è stato autorizzato dalla Regione, come scritto dal cantante Fedez, che ha ingaggiato con il collega un tiro incrociato di accuse e insulti che, dice il Presidente, pur appassionandomi assai poco mi spinge ad intervenire per chiarire la verità».

Fedez sappia, ha rimarcato il presidente, «che non ho autorizzato alcun evento. Quanto al modo e agli strumenti per difendere dal virus non solo i Sardi ma anche i nostri graditi ospiti come lui, sappia vi sono migliaia di persone ogni giorno, ogni momento, impegnate non a chattare sotto l’ombrellone, ma a spendersi sul campo con generosità e dedizione. Cosi’ come non si infrangono le regole che ci proteggono dalla pandemia, non vanno infrante nemmeno quelle di una corretta comunicazione, soprattutto da parte di chi, per la sua notorietà, deve essere portato ad un alto senso di responsabilità».

Duro anche il commento del deputato del Pd Matteo Orfini: «In questo anno e mezzo terribile ho lavorato molto con i lavoratori dello spettacolo e col mondo della musica, provando ad aiutare un settore tra i più colpiti dalla pandemia. Abbiamo scritto insieme riforme, emendamenti. Abbiamo studiato protocolli e bandi, cercando in tutti i modi di tenere insieme la necessità di riaprire con quella di garantire a tutti la sicurezza. Ho conosciuto persone straordinarie che nella difficoltà non si sono limitate a pretendere la giusta attenzione dalle istituzioni, ma hanno saputo unirsi per lottare e cercare le soluzioni possibili. Non discuto le intenzioni, sicuramente buone, di Salmo. Ma il suo concerto improvvisato è esattamente quello che non si deve fare oggi. E’ uno schiaffo al buon senso e alla sicurezza. E anche ai suoi colleghi e ai lavoratori dello spettacolo che in questi giorni stanno facendo sforzi enormi per lavorare rispettando le regole. E che stanno dimostrando ogni giorno che e’ certo difficile, ma possibile».

domenica, 15 Agosto 2021 - 13:41
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