Whirlpool Napoli: operai bloccano la A1, poi l’incontro col Prefetto. Valentini ‘chiama’ i ministri Orlando e Giorgetti


L’assemblea nella loro ex fabbrica di via Argine, il blocco stradale sulla A1 e poi l’incontro con il Prefetto di Napoli. Da quest’ultimo, l’impegno a intervenire presso il Governo sulla questione Whirlpool Napoli. E il prefetto Marco Valentini si è impegnato, subito dopo il summit improvvisato con una delegazione delle rappresentanze sindacali dello stabilimento, a chiamare il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Anna Todde e scrivere ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Andrea Orlando e Giancarlo Giorgetti, per chiedere di fissare una data per la discussione, entro breve, della vertenza che coinvolge 340 lavoratori destinatari di una procedura di licenziamento collettivo da parte della multinazionale statunitense.

La mattinata era iniziata all’insegna dell’ennesima protesta di circa 200 operai che prima avevano tenuto una assemblea in fabbrica e poi avevano bloccato l’autostrada A3 Napoli- Salerno, all’altezza di Ponticelli.

«Abbiamo valutato positivamente l’atteggiamento del prefetto– ha detto il segretario generale Fiom-Cgil Napoli, Rosario Rappa – che ci ha convocato immediatamente, dimostrando ancora una volta sensibilità nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici e per l’impegno che ha assunto di scrivere ai due ministri, per sollecitare una definizione positiva della vertenza e accelerare tutte le soluzioni, anche in considerazione dei tempi ristretti. Abbiamo comunque detto al prefetto che non aspetteremo con le mani in mano il trascorrere dei trenta giorni che ci separano dalla scadenza delle procedure di licenziamento avviate dall’azienda. Da lunedì prossimo, 6 settembre, una delegazione di lavoratori e lavoratrici avvierà un tour attraverso gli stabilimenti Whirlpool d’Italia, per chiedere solidarietà nei confronti della loro vertenza. La prima tappa sarà a Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno. Se poi dovesse arrivare la convocazione – ha concluso il segretario generale Fiom-Cgil Napoli -, in funzione dell’esito, decideremo se tenere un presidio anche a Palazzo Chigi».

I dipendenti dello stabilimento di via Argine hanno già chiesto negli scorsi giorni l’intervento diretto dei ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Andrea Orlando. «Gli impegni di Draghi, di Giorgetti e dei vertici del Pd, che in questi mesi hanno interloquito direttamente con i lavoratori, devono concretizzarsi in atti reali e non in decreti senza effetto – ha detto Antonio Accurso, segretario generale Uilm Campania – Su questa vertenza, che coinvolge 350 lavoratori su 5mila del gruppo che in altri siti fa profitti e assume interinali, si misura credibilità e forza del governo che ha 30 giorni per farsi sentire e dare seguito agli impegni, facendo rispettare gli accordi e le istruzioni italiane».

mercoledì, 1 Settembre 2021 - 15:01
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