Green Pass del personale scolastico, il Tar Lazio respinge i ricorsi. Il caso del prof ‘espulso’ due volte perché non vaccinato

giudice martello

Le proteste anti Green Pass di parte del personale della scuola vengono silenziate dalla decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio con due decreti monocratici. Si tratta dei numero 4351/2021 e 4352/2021 con cui i giudici respingono i ricorsi presentati dall’Anief (associazione nazionale insegnanti e formatori) che chiedevano la sospensione dei provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione che stabiliscono il Green Pass per il personale scolastico.

In ordine «al diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile» scrivono i giudici. Per il personale scolastico non in possesso del Green pass «l’automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione e la mancata adibizione ad altre e diverse mansioni è correttamente e razionalmente giustificabile alla luce della tipicità delle mansioni, specie di quello docente».

In merito alla «dubbia configurazione come diritto alla salute» del diritto del personale scolastico a non essere vaccinato, secondo il Tar occorre tenere presente che lo stesso «deve essere razionalmente correlato e contemperato con gli altri fondamentali, essenziali e poziori interessi pubblici quali quello attinente alla salute pubblica a circoscrivere l’estendersi della pandemia e a quello di assicurare il regolare svolgimento dell’essenziale servizio pubblico della scuola in presenza». Inoltre «il predetto diritto è riconosciuto dal legislatore il quale prevede in via alternativa la produzione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-Cov 2» e «nell’ottica del legislatore la presentazione del test in questione in sostituzione del certificato comprovante l’avvenuta gratuita vaccinazione costituisce una facoltà rispettosa del diritto del docente a non sottoporsi a vaccinazione ed è stata prevista nell’esclusivo interesse di quest’ultimo, e, conseguentemente, non appare irrazionale che il costo del tampone venga a gravare sul docente che voglia beneficiare di tale alternativa».

Il caso
Mentre intervengono le prime decisioni del Tar sulla questione Green Pass a scuola, continua a far scalpore il caso del professor Giuseppe Pantaleo che per due giorni consecutivi ha provato a entrare nell’Istituto Curie-Levi di Torino, dove insegna francese, pur non avendo il certificato verde. Ieri sono intervenuti i carabinieri, mentre il docente ha denunciato il dirigente scolastico per abuso di ufficio. Pantaleo si era presentato a scuola il primo settembre nonostante non abbia il Green Pass insieme a un’altra collega con cui voleva partecipare al collegio docenti. Invece del Green Pass aveva il certificato di esenzione dal vaccino ma, trattandosi di un certificato formato da medico di medicina generale e non dal medico curante, il preside lo ha invitato a uscire.

venerdì, 3 Settembre 2021 - 08:20
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