Ballottaggi, Clemente e Maresca lusingano Bassolino. La ‘cazzimma’ dell’ex sindaco: «I miei avversari? Tutti benvenuti»

Antonio Bassolino

Chissà se Alessandra Clemente è stata più spontanea o più tattica nel rispondere alla domanda «Quale la convince di più tra i suoi avversari?». Il quesito posto dal direttore del Mattino Federico Monga nel confronto elettorale a tre tra l’ex pupilla di De Magistris, Antonio Bassolino e Catello Maresca lascia ampi margini di risposta e di argomentazione, dà spazio alle strategie ma anche alle personalità di ciascuno dei contendenti. 

In questo caso la personalità di una donna che ha avuto un ruolo di primo piano nell’amministrazione uscente ma non ha il bagaglio di esperienza di un Bassolino; di un ex sindaco, ex ministro ed ex governatore che mastica la politica da quarant’anni e oltre e legge e misura le parole con abilità; di un neofita della tenzone elettorale e della politica come Maresca che sa bene quanto anche le parole, a Napoli, in questo momento, abbiano un peso sulla sua coalizione data dai sondaggi per perdente rispetto a quella di Gaetano Manfredi. 

Alessandra Clemente, dicevamo. Alla domanda di Monga non si può rispondere «nessuno». E lei: «Tra tutti mi convince di più Bassolino – esclama – per la campagna elettorale che sta conducendo. E’ presente e sta incontrando le persone. Gli altri candidati sono più distanti». 

Tempo pochi secondi e può pentirsi della spontaneità perché Bassolino la gela: «Per me tutti i voti avversari sono i benvenuti – dice – Clemente, Maresca e Manfredi non li considero avversari, anzi siamo uniti da alcuni temi come la lotta alla camorra. Io sono indipendente e parlo a tutti i napoletani». Risposta diplomatica? Ni. In realtà Bassolino dà l’interpretazione più ‘cazzimmosa’ al quesito: non chi voteresti tra i tre ma a chi, se si andasse al ballottaggio, daresti i tuoi voti. 

La diplomazia sta nel non scoprire anticipatamente le carte in vista di un ballottaggio in cui i suoi sostenitori potrebbero essere ago della bilancia. Non è scontato che appoggi Manfredi, non è scontato che faccia campagna contro Maresca, è plausibile che scarichi il Pd. Clemente ha cercato di correre ai ripari modificando la risposta iniziale, ma le sue carte sono ormai scoperte. 

E quasi scoperte sono le carte di Maresca, cui il traino di Bassolino – benché utopico – farebbe comodo in caso di ballottaggio con Manfredi: «Cerco di imparare da Bassolino l’arte politica del non rispondere – afferma – In questo momento siamo tutti avversari ed è giusto. Dopo le elezioni però noi dovremmo cercare di essere squadra per Napoli e quindi sono convinto che questa pulsione ci accomunerà e spero di condividerla con Alessandra Clemente e Antonio Bassolino». 

martedì, 7 Settembre 2021 - 17:13
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