Elezioni, fuori anche la lista della Lega “Prima Napoli”: ora la rottura tra Maresca e Salvini è sancita dalla burocrazia


Terza tegola in poche ore su Catello Maresca. Anche “Prima Napoli”, lista civetta del Carroccio, è stata esclusa dalla competizione elettorale per irregolarità nella presentazione delle candidature. Questa mattina al candidato sindaco del centrodestra era già stata notificata la duplice esclusione delle civiche a lui collegate “Catello Maresca” e “Catello Maresca sindaco”. Ora arriva questa nuova bocciatura che porta a solo nove squadre la colazione nata per sostenere la marcia dell’ex pm verso Palazzo San Giacomo. 

Che la situazione per “prima Napoli” fosse complicata si era già capito sabato scorso. I delegati alla presentazione dell’elenco dei candidati presso la Commissione elettorale al Parco Quadrifoglio a Soccavo, secondo le cronache della convulsa mattinata, erano riusciti nell’impresa qualche minuto oltre la scadenza delle ore dodici. 

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“Prima Napoli”, che schierava quaranta candidati, era il progetto nato per garantire sotto le insegne di una civica l’appoggio della Lega all’aspirante primo cittadino. Si sapeva da tempo che il Carroccio, che a Napoli non gode di molti consensi, avrebbe comunque sostenuto il magistrato ma senza esibire il simbolo che si sarebbe potuto trasformare addirittura in un boomerang. 

Salvini non ha fatto mai mancare parole di stima per Maresca, sebbene sempre poco ‘calde’ ma i rapporti si sono già a poco a poco deteriorati fino ad arrivare, come raccontano le cronache di oggi, alla rottura tra il candidato sindaco e il ministro allo Sviluppo economico e braccio destro del segretario leghista Giancarlo Giorgetti. Quest’ultimo avrebbe dovuto incontrare Maresca ad Arzano, ma l’incontro è saltato per un «disguido organizzativo» che però sembra dimostrare la spaccatura. 

Maresca e i partiti non si sono mai amati, in questa competizione elettorale e i rapporti si sono via via deteriorati arrivati all’apice con i malumori sulla divisione delle candidature per le Municipalità. Poi la guerra fredda con Giorgetti. Infine, a sancire un distacco totale stavolta certificato dalla commissione prefettizia, l’esclusione di “Prima Napoli”. 

La Lega ha già annunciato ricorso ritenendo che la lista sia stata «penalizzata per aver consegnato con un minuto di ritardo gli elenchi dei candidati». «Siamo certi che la magistratura avrà gli strumenti e saprà valutare quanto accaduto e, dunque, potrà accertare che i nostri delegati erano già all’interno della struttura prima dello scadere del termine. L’esclusione di una lista cardine della coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura a sindaco di Catello Maresca sarebbe del resto un grave vulnus», hanno dichiarato i coordinatori regionale e cittadino della Lega, Valentino Grant e Severino Nappi. 

mercoledì, 8 Settembre 2021 - 15:18
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