Whirlpool Napoli, l’appello del vescovo Battaglia: «In nome di Dio non licenziateli»

I lavoratori della Whirlpool Napoli a Comunanza (Ascoli), sede di un sito della Spa. Fonte foto: pagina Fb "Whirlpool Napoli non molla"

«In nome di Dio, sospendete i licenziamenti». E’ l’appello dell’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia contenuto in una lettera aperta indirizzato al Governo e alla dirigenza di Whirlpool alla vigilia dell’incontro convocato presso il Ministero del Lavoro per domani, giovedì 16 settembre, in merito alla vertenza che coinvolge i dipendenti dello stabilimento di Napoli. Da luglio è iniziata la procedura di licenziamento collettivo, che scade il 30 settembre, e per i lavoratori di via Argine non sono state accettate neanche le 13 settimane di ‘cassa Covid’.

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«Circa quattrocento famiglie – scrive il prelato – stanno vivendo un grave dramma, nella incertezza del presente e del futuro dello stabilimento di Napoli e, quindi, del posto di lavoro e del reddito conseguente. Sto seguendo personalmente questa triste e preoccupante vicenda e ho avuto modo di avere contezza dell’ansia febbrile che stanno soffrendo le maestranze e le loro famiglie, sulle quali pendono minacciosamente la spada della sospensione dell’attività lavorativa, della chiusura dello stabilimento napoletano e del licenziamento».

«Non è pensabile né giustificabile che venga cancellata – prosegue don Mimmo Battaglia – come con un getto di spugna, una realtà industriale apprezzata per la qualità dei prodotti e per niente passiva. Napoli, l’area metropolitana, la Campania e il Sud, che già sono in uno stato di perenne precarietà occupazionale, non possono subire l’accentuazione e l’aggravamento dei livelli di disoccupazione, con la lievitazione dell’indice di povertà e l’emigrazione di intelligenze, professionalità e risorse giovanili». «Si è ancora in tempo per salvare tutto e tutti, ma è necessario che le parti recuperino un momento di necessaria serenità e analisi. Faccio appello – conclude – , con cuore di Pastore e di padre, al Presidente Draghi, al Ministro del Lavoro, al Ministro per il Mezzogiorno, alle Forze imprenditoriali e sindacali, alla Whirpool perché in maniera unitaria trovino una giusta intesa e una opportuna soluzione. Confido molto nella saggezza di tutte le parti».

mercoledì, 15 Settembre 2021 - 08:09
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