Vittima di usura si tolse la vita, lo strozzino condannato anche per il suicidio

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Si era rivolto a un usuraio per cercare di fare fronte a problemi economici, ma ben presto si è ritrovato stretto in una morsa debitoria che gli ha tolto il respiro.

A fronte di un prestito di 5mila euro, aveva finito con il maturare un debito quattro volte superiore alla somma richiesta. Così sopraffatto dalla situazione si gettò sotto un treno. Tre anni dopo quel suicidio dettato dalla disperazione, il tribunale di Rimini ha condannato l’usuraio a quattro anni e otto mesi di reclusione per usura, estorsione, lesioni personali aggravate e morte come conseguenza dei reati di usura ed estorsione.

I fatti risalgono al 2018 quando un uomo di 40 anni, riminese, si era trovato in cattive acque dal punto di vista economico e si era rivolto all’usuraio, un 30enne, che attualmente si trova in carcere a Napoli per altri reati. La procura di Rimini ha ricostruito tutte le violenze che l’uomo ha subito: minacce a lui e ai suoi familiari, aggressioni fisiche, centinaia di messaggi e telefonate, 58 solo nel giorno in cui ha deciso di togliersi la vita.

domenica, 19 Settembre 2021 - 15:47
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