Green pass fino a giugno, l’ipotesi del governo. Nuovo record di ‘carte verdi’ scaricate. Costa: «Obiettivo 90% vaccinati»

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Nulla è ancora deciso. Ma le indiscrezioni che arrivano sulla possibile proroga dello stato di emergenza da Covid 19 stanno già accedendo un nuovo focolaio di polemiche. Il Governo sta valutando la possibilità di arrivare fino a marzo, con la conseguenza che corre un nuovo rischio di restrizioni durante le vacanze di Natale e per i viaggi all’estero e dall’estero. Inoltre si sta valutando anche l’estensione del Green Pass sino a giugno, il che rischia di incidere su alcune strutture ricettive. Negli alberghi non è necessario il Green pass, ma se un hotel ha una cucina aperta ad ospiti esterni allora è necessaria la ‘carta verde’. Dove invece il Green pass incide di più è sul turismo della neve: per accedere agli impianti di risalita occorre la carta verde.

Il Governo potrebbe decidere di estendere l’uso del Green pass anche allo scopo di spingere quante più persone possibili a vaccinarsi. Quel che è certo è che il 2 novembre, secondo l’ultimo aggiornamento del portale ufficiale del governo, vi è stato un nuovo record di Green pass scaricati: scaricate 1.108.920 certificazioni verdi. Il totale dei Green pass emessi arriva così a quota 113.752.252. Nel dettaglio, 859.372 certificazioni sono state rilasciate il 2 novembre a seguito dei tamponi effettuati, 245.570 per vaccinazione e 3.978 per guarigione.

Dal Governo, intanto, continuano ad arrivare gli inviti alla vaccinazione. «Dobbiamo affrontare le prossime settimane con prudenza e senso di responsabilità, ma dobbiamo anche dire che oggi i cittadini non vaccinati possono usufruire delle libertà che sono state nel frattempo riconcesse grazie a quei 45 milioni di concittadini che si sono vaccinati, comprendendo come la vaccinazione non sia solo uno strumento per proteggere sé e gli altri, ma sia anche uno strumento per tornare alla normalità. Se continueranno ad esserci tanti concittadini che continueranno a non vaccinarsi saranno proprio loro i corresponsabili della prosecuzione delle misure restrittive. Questo dobbiamo dirlo con forza e con chiarezza. L’obiettivo è quello di raggiungere il 90% dei vaccinati, a quel punto credo che si possa aprire una fase nuova e rivedere anche le misure restrittive, come l’utilizzo del Green pass», ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto ai microfoni della trasmissione Restart 264 condotta da Aurora Vena e Lorenzo Capezzuoli Ranchi su Cusano Italia Tv.

«Credo che quella del 90% sia una quota che ci permetterebbe una gestione endemica della pandemia. Ormai c’è la consapevolezza che non possiamo più parlare di immunità di gregge, perché anche un vaccinato può contrarre il virus, ma lo contrae in maniera molto più lieve – ha aggiunto Costa – L’obiettivo del governo è fare in modo che nessun cittadino muoia più di covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva. L’obiettivo del 90% crea queste condizioni. Mancano circa 2 milioni di cittadini per raggiungere questo obiettivo, spero maturi in loro la consapevolezza che grazie alla loro vaccinazione non solo mettono al riparo la propria vita, ma permettono anche al Paese di proseguire nel percorso di ritorno alla normalità e di ripresa economica».

Quanto al prolungamento dell’emergenza sanitaria, il sottosegretario Costa ha spiegato che «come ha detto il premier Mario Draghi, le eventuali valutazioni sul prolungamento dello stato di emergenza le faremo al momento opportuno». «Credo che oggi sia prematura questo tipo di riflessione. Penso che ai cittadini preoccupi di più l’eventuale prolungamento delle misure restrittive come l’obbligo di green pass, più che lo stato di emergenza, il quale individua solamente un metodo gestionale dell’emergenza», ha concluso.

mercoledì, 3 Novembre 2021 - 10:14
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