Napoli, cadde sull’asfalto durante un tentativo di rapina: è morta la titolare dell’Antica Pizzeria Gianni e Genny

Patrizia Petrone

Non ce l’ha fatta Patrizia Petrone, la storica titolare della Antica Pizzeria Gianni e Genny di Salita Tarsia, che era stata vittima di una rapina il 17 luglio del 2021 in via Salvator Rosa a Napoli.

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La 65enne è deceduta all’Ospedale del Mare dove era stata ricoverata. “Zia Patrizia”, come era nota nel quartiere, era in sella ad uno scooter guidato dalla nipote, quando due giovanissimi si affiancarono al loro mezzo al fine di rubarlo. Patrizia Petrone cadendo sull’asfalto riportò ferite alla testa che le sono costate la vita. I funerali saranno celebrati venerdì mattina alle 12.

Per la rapina alla donna, nei giorni seguenti all’aggressione, furono colpiti da decreto di fermo un 19enne con precedenti di polizia e un 16enne. Adesso, con la morte della donna, la loro posizione è destinata ad aggravarsi.

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«Patrizia non si è ripresa più da quella notte. La famiglia si era rivolta a noi per lanciare un grido di dolore e giustizia affinché la pena fosse proporzionata al reato commesso. Noi chiediamo il massimo della severità nel secondo grado di giudizio contro questi delinquenti che hanno rovinato la vita a una famiglia di persone lavoratrici e oneste. 7 anni sono troppo pochi per la vita di una persona», ha commentato il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

«Non ci arrendiamo all’idea che la mobilitazione e la comprensione avvenga sempre a favore dei criminali, dei delinquenti e dei violenti come avverrà sabato prossimo quando ci sarà una manifestazione pubblica a favore dei baby rapinatori e contro le forze dell’ordine. Noi siamo dalla parte delle vittime e lo gridiamo assieme a questa famiglia con tutta la nostra forza. Purtroppo una parte significativa della città guarda con simpatia e solidarieta’ ai delinquenti a cui vengono dedicati murales abusivi, canzoni dei neomelodici, altarini illegali e addirittura cortei. Degli innocenti e delle vittime purtroppo se ne occupano in pochi, cadono quasi tutti nel dimenticatoio», ha concluso Borrelli.

giovedì, 24 Febbraio 2022 - 20:06
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