Cadde da un’impalcatura e perse la vita, chiesto il processo per il committente dei lavori. L’operaio morì dopo 7 mesi

de waure enrico
Enrico De Waure morto in un incidente sul lavoro

E’ stato mandato a lavorare a due metri d’altezza, senza alcun dispositivo di sicurezza e su un trabattello “di fortuna” privo di parapetti.

Sarebbe frutto di gravi violazioni delle norme antinfortunistiche, ancora più fatali nei lavori in quota, la morte bianca di Enrico De Waure, resa ancora più tragica dal lungo calvario ospedaliero vissuto dal sessantatreenne operaio partenopeo, che non si è più ripreso dai gravi postumi della caduta di cui è rimasto vittima ed è deceduto dopo oltre sette mesi. Lo rende noto lo Studio3A.

Il sostituto procuratore di Napoli Mario Canale, a conclusione delle indagini preliminari per omicidio colposo, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle normative per la sicurezza sul lavoro, ha chiesto il rinvio a giudizio per il datore di lavoro che gli aveva affidato quell’intervento edilizio e che era stato iscritto fin da subito nel registro degli indagati: si tratta di A. C., 54 anni, anche lui di Napoli. Riscontrando l’istanza, il gip del Tribunale di Napoli ha fissato per il 4 aprile l’udienza preliminare.

L’incidente si verificò il 9 luglio del 2020 nel quartiere Fuorigrotta. De Waure cadde da un’impalcatura: stava eseguendo dei lavori di tinteggiatura in uno stabile. Trasportato immediatamente al San Paolo, fu poi trasferito – per la gravità delle ferite – al San Giovanni Bosco dove fu operato al cervello. L’uomo morì il 20 febbraio 2021 all’ospedale del Mare.

venerdì, 18 Marzo 2022 - 16:23
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