Sfregiate con l’acido, il gip non crede all’indagata e la lascia in carcere

carcere pozzuoli
di Mauro Della Corte

La procura l’ha spuntata. La 19enne accusata di avere sfregiato con l’acido le nipoti Elena e Federica resta in carcere. Questo pomeriggio il giudice per le indagini preliminari Saverio Vertuccio della 20esima sezione penale del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo ed ha emesso un’ordinanza ai custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagata per il reato di deformazione dell’aspetto mediante lesioni personali permanenti al viso. La difesa, rappresentata dall’avvocato Bernardo Scarfò, ha già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame.

Tutte le tappe della vicenda

La 19enne, in sede di interrogatorio dinanzi al gip, aveva respinto l’accusa di avere aggredito le due nipoti (figlie della sua sorellastra) con l’acido. La giovane ha fornito un’altra ricostruzione: la sera tra il 29 e il 30 maggio aveva intenzione di dare una lezione a Elena e Federica per via di forti rancori esistenti tra di loro a causa di dissi familiari, e per questo motivo, sostenuta da altre 5 persone, aveva raggiunto le due sorelle al corso Amedeo di Savoia.

Il ‘branco’ aveva praticamente accerchiato le due sorelle e Francesca, armata di un casco bianco, era scesa dello scooter e si era diretta verso le nipote per aggredirle: «Volevo picchiarle», ha detto al gip. Poi però, ha aggiunto la ragazza, una sua amica le ha fatto notare che le due sorelle erano in possesso di una bottiglia di acido e lei se ne è andata. Quindi Francesca ha spiegato al gip che le due sorelle potrebbero essersi ustionate per sbaglio perché nel tentativo di sottrarsi all’aggressione fisica erano cadute.

La spiegazione offerta non è stata smentita al momento dalle immagini delle telecamere fin qui visionate dalla Polizia e sottoposte anche alla visione della polizia. Dai video, è la linea difensiva, non si nota la presunta aggressione con l’acido, circostanza che spinge la difesa a ritenere gli indizi di colpevolezza carenti. Il gip Vertuccio, tuttavia, l’ha pensata in modo diverso, accogliendo le istanze della procura.

venerdì, 3 Giugno 2022 - 18:32
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