«Lo Stato ci ha tradito per la terza volta». Alessandro D’Antonio è arrabbiato. Suo figlio Alessio, 11 anni, rimase ucciso da un Suv mentre stava giocando insieme al cuginetto Simone, pure lui morto a causa dell’investimento. E oggi, a distanza di quasi tre anni da quella tragedia, Rosario Greco che guidava il Suv ha lasciato il carcere.
Su istanza della difesa, la Corte d’Appello ha concesso i domiciliari all’uomo che è stato già condannato in primo e secondo grado per la morte dei due cuginetti. La richiesta di attenuazione della misura cautelare è stata depositata all’indomani della sentenza della Corte di Cassazione che annullato la sentenza di appello (conclusosi con un verdetto a 9 anni di reclusione) per un “vizio di motivazione” dell’appello, concernente il rigetto della perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, e ha disposto un nuovo processo.
Una decisione che ha gettato nelle sconforto i genitori di Alessio e Simone. «Siamo molto amareggiati. Lo Stato ci ha tradito per la terza volta. Prima con una sentenza di condanna che abbiamo ritenuto troppo lieve. Poi, qualche mese fa, con l’annullamento in Cassazione del processo, che ora dovrà essere rifatto. Ora la notizia della scarcerazione dell’uomo che ha ucciso mio figlio. Ancora una volta la giustizia sembra farsi beffe del nostro dolore», ha commentato Alessandro D’Antonio. I due piccoli, proprio nei giorni scorsi, avrebbero compiuto 14 anni: Alessio era nato il 29 maggio, Simone il 3 giugno. «Avrebbero compiuto 14 anni, l’età dei progetti. – prosegue D’Antonio – Avremmo dovuto festeggiare, pensare al patentino, al motorino. E invece abbiamo celebrato la messa di suffragio. E mentre noi scontiamo il nostro ‘ergastolo a vita’ chi li ha uccisi lascia il carcere. Questo non posso accettarlo. E’ questo lo Stato ? E’ questa la giustizia? Siamo molto arrabbiati».
La tragedia si consumò a Vittoria. Rosario Greco, figlio di Emanuele (più volte in carcere perché ritenuto esponente dei clan locali) era alla guida di un Suv a bordo del quale viaggiavano altre tre persone. I due bambini erano seduti sullo scalino di fronte all’abitazione di Alessio. Stavano giocando quando, all’improvviso, il conducente del Suv, imboccando il tratto in cui la strada si restringe, ha perso il controllo del mezzo travolgendo i due bambini, e tranciando di netto le loro gambe. Alessio è morto quasi subito, Simone dopo tre giorni. La notizia del decesso arrivò mentre si stava celebrando il funerale del cuginetto. Greco fu processo con il rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena: fu condannato a 9 anni di reclusione. La sentenza fu confermata in Appello. Poi a marzo la Cassazione ha annullato la sentenza disponendo un nuovo processo.
Sulla vicenda è intervenuto il leader della Lega, Matteo Salvini che ha definito la concessione dei domiciliari a Greco «una vergogna, una schifezza», auspicando che «che il Presidente Mattarella intervenga!ı. Salvini, all’epoca dei fatti ministro degli Interni del governo Conte, si recò a Vittoria e incontrò le due famiglie D’Antonio, promettendo l’impegno dello Stato al loro fianco.
domenica, 5 Giugno 2022 - 13:14
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